SQUILLACE ESPLODE DI TARANTELLA: DUE NOTTI CHE HANNO FATTO TREMARE IL BORGO E IL CUORE DELLA CALABRIA. ANCHE L’ITALIA TENDE L’ORECCHIO (VIDEO)
Piazza Castello gremita, stand gastronomici presi d’assalto e botteghe di ceramica aperte fino a tardi. Con Taranta Sona e Mimmo Cavallaro la musica tradizionale torna a essere forza che unisce. Zofrea: “Una Squillace viva, la magia è qui”
di Franco POLITO
– SQUILLACE (CZ) – 16 AGOSTO 2026 – Non è stata una festa. E’ stata una resurrezione. Per due giorni Squillace ha smesso di essere solo pietre millenarie e mare. È diventata ritmo, fiato, sudore. È diventata Tarantella. Il 13 e il 14 agosto “La Tarantella al Borgo” ha trasformato il centro storico (Piazza Castello dove sorge il maestoso castello normanno svevo) in un unico, immenso palcoscenico a cielo aperto.
Una due giorni di presenze assolute, che ha richiamato fiumi di gente e che si candida a fatto di eclatanza straordinaria nel panorama della musica tradizionale calabrese e italiana, perfettamente coniugata con la storia millenaria del borgo.

La prima notte: l’esplosione di giovedì 13 agosto
Appena i Taranta Sona Dance hanno alzato il primo tamburello, il borgo ha tremato. In scena anche le ballerine con l’animazione, i Giganti di Taurianova a sovrastare la folla, Noemi Russo, dj Beatman, Alvin Tripodi. A trascinare la notte fino all’alba dj Vincenzo P e Gennaro Santillo.Intorno alla musica, un assedio di sapori e mani artigiane: gli stand gastronomici presi d’assalto, le botteghe artigiane della ceramica aperte con dimostrazioni dal vivo della lavorazione dell’argilla, le bancarelle del mercatino piene di colori. Gente appesa ai balconi, bambini sulle spalle, anziani che ricordavano i passi imparati da piccoli. In pochi minuti la piazza è esplosa. Balli, grida, mani in alto. La tarantella non si guarda: si subisce.

Il giorno dopo, il tripudio di venerdì 14 agosto
Mimmo Cavallaro ha raccolto il testimone e lo ha portato ancora più in alto. Con la sua voce roca e antica ha trascinato tutti in un corteo di canti, balli e armonia che è andato avanti fino a notte fonda. Con lui anche dj Funky Jr e Mr. Funky Sr.E di nuovo, tra una tarantella e l’altra, la città si è riempita di vita: code agli stand gastronomici, artigiani al tornio che plasmavano l’argilla sotto gli occhi del pubblico, bancarelle del mercatino che hanno accompagnato i visitatori tra vicoli e piazzette. Non c’era più distinzione tra artista e pubblico. C’era solo una comunità che cantava, mangiava e creava la stessa storia.
Le considerazioni di Zofrea
«Si chiudono due serate che ci hanno regalato immagini bellissime: una Squillace viva, piena di musica, sorrisi e persone arrivate per condividere la magia della Tarantella al Borgo. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: volontari, associazioni, artisti, operatori e a chi ha scelto di vivere il nostro borgo con entusiasmo – dice il sindaco di Squillace Enzo Zofrea anche a nome dell’intera Amministrazione comunale – . Un ringraziamento speciale al Vicesindaco Tommaso Cristofaro, per l’impegno, la passione e la dedizione con cui ha seguito l’organizzazione di queste due splendide serate. Che l’ultimo scorcio dell’estate possa essere ancora pieno di gioia, condivisione, sorrisi e momenti da custodire nel cuore».

La Tarantella al Borgo ha fatto più di un concerto. Ha rilanciato e rafforzato il ruolo culturale di catalizzatore della città. Ha dimostrato che la tradizione, quando è vera, non è polvere da museo.
È energia che mette insieme generazioni, che fa ballare sotto le stelle e che, per due notti, ha restituito a un borgo millenario il suo battito più antico.

















