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SQUILLACE CELEBRA SANT’AGAZIO: FEDE, STORIA E TRADIZIONE NEL CUORE DELLA COMUNITÀ

Tra liturgia, memoria e partecipazione popolare, la città si prepara ai solenni festeggiamenti del patronom che culmineranno il prossimo 7 maggio

di REDAZIONE

–  SQUILLACE (CZ) –  29 APRILE 2026 –  La comunità ecclesiale di Squillace si prepara a vivere giorni intensi di preghiera, liturgia e partecipazione popolare in onore di Sant’Agazio, patrono della città e compatrono dell’Arcidiocesi.

Al via ieri la novena: il  programma religioso propone un itinerario quotidiano di Santo Rosario e Santa Messa, in preparazione alla festa principale.  “È un’occasione per riscoprire le radici profonde della nostra fede e della nostra storia”, spiegano gli organizzatori, sottolineando il valore spirituale del tempo di preparazione.

Il 6 maggio: la Basilica e la comunità

Il giorno della Dedicazione della Basilica Concattedrale rappresenta un passaggio significativo nel cammino liturgico. Celebrazioni solenni e momenti comunitari scandiscono una giornata che richiama il senso di appartenenza ecclesiale.

“La Basilica è il cuore della vita cristiana cittadina, luogo di memoria e speranza”, viene ricordato dal Capitolo.

7 maggio: il martirio che genera fede

Il 7 maggio, cuore delle celebrazioni, si commemora il martirio di Sant’Agazio, tramandato dai Menologi bizantini e mantenuto ininterrottamente a Squillace, testimone della fede fino al sacrificio estremo. La solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo monsignor Claudio Maniago, sarà seguita dalla processione per le vie cittadine e dalla benedizione delle reliquie.

“Il martirio di Agazio è segno di una fede che non arretra davanti alla prova”, sottolineano ancora gli organizzatori.

In questo giorno,  un tempo preceduto e seguito da un’antichissima fiera, conviene nella Basilica di Squillace tutto il clero dell’Arcidiocesi  che presta l’Obbedienza all’arcivescovo e partecipa ai riti e alla processione solenne.

Sant’Agazio: il centurione che scelse Cristo

Centurione e martire, che nel rito latino è commemorato l’8 maggio, morì intorno al 304. Era un centurione cappadoce dell’esercito romano di stanza in Tracia, fu accusato dal tribuno Firmo e dal Proconsole Bibiano di essere cristiano e, dopo aspre torture e tormenti, fu decapitato a Bisanzio sotto Diocleziano e Massimiano.

L’imperatore Costantino il Grande costruì una Chiesa-Santuario in suo onore alla Karìa di Costantinopoli, dove divenne anche Patrono.

Da almeno tredici secoli (iconoclastìa e introduzione del rito bizantino nella Diocesi di Squillace a seguito della soggezione della stessa al Patriarcato di Costantinopoli) è Patrono della Città e della Diocesi di Squillace (ora dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace).

Il corpo del Santo Martire è custodito e venerato in una monumentale Cappella della Cattedrale di Squillace, mentre un braccio venne portato dal Vescovo di Squillace, Marcello Sirleto, nel 1584 a Guardavalle, suo paese natale, dove è stato anche eletto come Patrono.

Sue Reliquie risultano anche a Cuenca ed Avila in Spagna, provenienti da Squillace.

È venerato tra i Santi Ausiliatori in diverse parti dell’Europa centro-settentrionale.

Oltre a quella del 7 maggio, a Squillace si celebra un’altra festa solenne: quella del 16 gennaio, detta della Traslazione o delle Ossa, che rievoca l’arrivo miracoloso al lido di Squillace delle Sante Reliquie,

Tra fede e festa civile

Le celebrazioni religiose saranno affiancate dalla festa civile, momento di incontro e condivisione per l’intera comunità. Eventi e iniziative accompagneranno i giorni dedicati al patrono, rendendo la città luogo di tradizione viva e partecipazione collettiva.

“La festa è di tutti: credenti e cittadini, uniti nel segno della memoria e della speranza”, affermano gli organizzatori.

Una comunità che si riconosce nel suo santo

Squillace si stringe attorno a Sant’Agazio, rinnovando una devozione che attraversa i secoli e si esprime oggi con rinnovata intensità.

“Celebrare il patrono significa ritrovare la nostra identità più autentica”, è il messaggio che accompagna l’intero programma.