SQUILLACE ABBRACCIA IL SUO CARDINALE: CITTADINANZA ONORARIA A DON MIMMO BATTAGLIA, FIGLIO DELLA CALABRIA E PASTORE DELLA CHIESA DI NAPOLI
La comunità civile rende omaggio al cammino umano e spirituale di don Mimmo: voto unanime del Consiglio comunale e cerimonia il 3 marzo nella Basilica Cattedrale “Santa Maria Assunta”, nel segno della memoria, del servizio e della fedeltà al Vangelo
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 28 FEBBRAIO 2026 – Un’aula compatta, un voto unanime, un riconoscimento che sa di radici e memoria. Il Consiglio comunale di Squillace, nel Catanzarese, riunito in seduta straordinaria con un unico punto all’ordine del giorno, ha approvato all’unanimità il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Sua Eminenza il Cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, per tutti don Mimmo.
Un passaggio istituzionale che apre ufficialmente il percorso verso la cerimonia solenne fissata per martedì prossimo, 3 marzo, alle ore 11, nella Basilica Cattedrale “Santa Maria Assunta” di Squillace.
Il voto del Consiglio: un riconoscimento condiviso
La proposta è stata avanzata dal sindaco Enzo Zofrea, che ha sottolineato il legame profondo tra il porporato e la comunità squillacese.
«Per il forte legame che ha saputo mantenere con la nostra comunità squillacese. In questa Città ha trascorso gli anni dell’adolescenza che lo hanno visto frequentare il Seminario Vescovile. Da qui è partito con il seme della spiritualità e della fedeltà alla Parola del Vangelo, che lo hanno accompagnato nel suo devoto servizio a favore dei bisognosi e dei più deboli».
Parole che hanno trovato piena condivisione nell’assemblea, suggellando un voto senza distinzioni politiche. Un atto che riconosce non solo il percorso ecclesiale di alto profilo del Cardinale, ma anche le sue radici calabresi, tra Satriano, suo paese natale, e Squillace, dove maturò la vocazione.
Le radici calabresi e il ministero a Napoli
Nato a Satriano, a pochi chilometri da Soverato, nel 1963, Domenico Battaglia è stato ordinato sacerdote nel 1988 per l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Fin dagli inizi del suo ministero si è distinto per l’impegno accanto agli ultimi, fondando e guidando realtà dedicate al recupero dalle dipendenze e al sostegno delle fragilità sociali.
Nel 2016 è stato nominato vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti. Il 12 dicembre 2020 Papa Francesco lo ha scelto come Arcivescovo Metropolita di Napoli, affidandogli una delle diocesi più complesse e simboliche del Paese. Nel 2023 è stato creato Cardinale, riconoscimento che ha consacrato un percorso pastorale improntato a prossimità, legalità, giustizia sociale e attenzione costante ai poveri.
«La Chiesa deve avere l’odore del popolo», ha più volte ribadito nel suo ministero napoletano, segnato da un forte impegno nei quartieri difficili e da una parola chiara contro ogni forma di criminalità.
La cerimonia in Cattedrale
La consegna ufficiale della Cittadinanza Onoraria si terrà martedì 3 marzo, alle ore 11, nella Basilica Cattedrale “Santa Maria Assunta” di Squillace. Un momento che si preannuncia solenne e partecipato, destinato a riunire autorità civili, religiose e fedeli in un abbraccio simbolico tra la città e il suo Cardinale.
Per Squillace non è soltanto un atto formale, ma un tributo identitario: il riconoscimento di un figlio del territorio che, pur chiamato a guidare la Chiesa partenopea, non ha mai reciso il filo con la sua terra d’origine.

















