SOVERATO SI ACCENDE PER NATALE: 21 LUOGHI TRASFORMATI DALLA LUCE, DAL MARE AL BORGO
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Dal 5 dicembre al 6 gennaio luminarie artistiche in strade, piazze, parchi e luoghi simbolici. Il Comune punta sul Natale per rilanciare turismo, commercio e accoglienza anche d’inverno
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 3 NOVEMBRE 2026 – Dal 5 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, un percorso di luce per valorizzare il territorio, accogliere i visitatori e sostenere le attività economiche locali.
Soverato si prepara a vivere un Natale all’insegna della bellezza, dell’accoglienza e della partecipazione. L’Amministrazione comunale promuove un progetto di illuminazione artistica che coinvolgerà 21 aree tra vie, piazze, parchi e luoghi simbolici, abbracciando Soverato mare e il borgo di Soverato Superiore.
«L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: rendere la città sempre più attrattiva anche nel periodo invernale, favorire occasioni di incontro e sostenere il commercio di prossimità, la ristorazione e le attività ricettive», sottolinea il vicesindaco Emanuele Amoruso.
Le vie interessate saranno Corso Umberto, Corso Roma, Via Amirante, Via San Martino, Via Santa Maria, Via Chiarello, Traversa Regina Elena, Via San Giovanni Bosco e Via Olimpia.
Il progetto coinvolgerà inoltre la piazza antistante la stazione ferroviaria, Piazza Mino Reitano, Piazza Giuseppe Casalinuovo, Piazza Matteotti, Piazza Don Gnolfo, Largo Cardillo, U’ Chianu e Piazza Caduti, insieme al Teatro del Borgo, al Parco degli Angeli, alla Villa Comunale Falcone-Borsellino e al Calisthenics Park.
L’accensione è prevista dal 5 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027. Il percorso sarà sviluppato secondo un tema natalizio unitario, con attenzione alla qualità artistica, all’efficienza energetica e alla piena fruibilità degli spazi pubblici.
«Un progetto che punta a trasformare l’atmosfera natalizia in un’opportunità concreta per il territorio: invitare le persone a vivere Soverato, frequentare le sue attività e riscoprire il piacere di stare insieme.
Perché illuminare la città significa anche dare spazio alle relazioni, alle sue energie e alla voglia di crescere insieme», conclude Amoruso.

















