Quattro uomini sorvegliati per gravi episodi di maltrattamenti e persecuzioni. Due risiedono a Soverato, uno a Montepaone
di REDAZIONE
PRESERRE (CZ) – 4 GIUGNO 2025 – Il Tribunale di Catanzaro ha emesso quattro misure di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di soggetti indiziati di gravi reati contro le donne, accogliendo le proposte del Questore di Catanzaro a seguito di approfondite indagini della Polizia Anticrimine. Le misure hanno colpito residenti in città e provincia, compresi due uomini di Soverato, e riguardano maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.
Il Soveratese sotto i riflettori: due uomini accusati di brutali violenze
Nel dettaglio, tre misure sono state emesse per maltrattamenti in famiglia: due riguardano residenti di Soverato, un 29enne e un 47enne, accusati di aver attuato, nel tempo, condotte vessatorie e aggressioni fisiche brutali ai danni delle rispettive compagne conviventi. Un’escalation inquietante che ha richiesto l’intervento della magistratura e delle forze dell’ordine.
Un altro caso a Catanzaro, uno a Montepaone: stalking e minacce
La quarta misura è stata emessa nei confronti di un 64enne di Montepaone, indiziato del reato di atti persecutori contro la sua ex compagna, con minacce, insulti e violenze fisiche proseguite anche dopo la fine della relazione. Anche un 30enne catanzarese è stato sottoposto a Sorveglianza Speciale per analoghe violenze nei confronti della sua ex.
Obblighi e divieti rigidi per i soggetti colpiti
Le misure di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, della durata di tre anni, prevedono numerosi obblighi:
- Divieto di avvicinamento alle vittime e ai luoghi da loro frequentati
- Divieto di contatto con le vittime tramite qualsiasi mezzo (anche postale o telematico)
- Obbligo di presentazione bisettimanale presso l’Autorità di Pubblica Sicurezza
- Ritiro dei documenti validi per l’espatrio
Il Codice Rosso in azione: strumenti di prevenzione per fermare i violenti
Questi provvedimenti rientrano nelle azioni previste dalla legge nota come “Codice Rosso”, che ha rafforzato i poteri del Questore nel valutare la pericolosità sociale di soggetti violenti. Quando si accerta una reiterazione delle condotte, è possibile proporre al Tribunale l’applicazione della Sorveglianza Speciale, la più grave delle misure di prevenzione personali.