- PreSerre e Dintorni - https://www.preserreedintorni.it -

«SONO IN QUARANTENA DAI MIEI GENITORI»: IL RACCONTO DEL MARITTIMO CALABRESE SUL VOLO DEL CASO SOSPETTO HANTAVIRUS

Federico Amaretti, 25 anni,  era a bordo del volo proveniente dal Sudafrica sul quale viaggiava anche una donna poi deceduta a Johannesburg. “Sto bene e non ho sintomi”, ha raccontato al Tg1 mentre si trova in isolamento domiciliare in Calabria

di REDAZIONE

 –  PRESERRE (CZ) –  10 MAGGIO 2026 –   Doveva essere un semplice ritorno a casa per qualche giorno di ferie. Invece, il viaggio di Federico Amaretti, 25enne calabrese impiegato come marittimo, è finito al centro dell’attenzione sanitaria dopo il caso della donna morta a Johannesburg per sospetto contagio da Hantavirus.

Il giovane era infatti tra i passeggeri del volo partito dal Sudafrica e transitato nei Paesi Bassi prima dell’arrivo in Italia. Intervistato dal Tg1, Amaretti ha spiegato di trovarsi ora in isolamento domiciliare nella casa dei genitori, in Calabria.

“Sto bene, non ho sintomi e da questa mattina sono in quarantena nella casa dei miei genitori”, ha dichiarato nel servizio trasmesso dalla testata Rai dopo l’attivazione delle procedure di controllo previste dalle autorità sanitarie.

Il racconto del volo e il ritardo prima della partenza

Nel ricostruire il viaggio, il 25enne ha spiegato di essere rientrato tra il 25 e il 26 aprile, con scalo ad Amsterdam e successivo passaggio da Fiumicino, prima di raggiungere Reggio Calabria.

Secondo il suo racconto, il volo avrebbe dovuto partire in tarda serata, ma la situazione a bordo ha causato un ritardo inatteso. “Ricordo che l’aereo doveva partire alle 23.30, poi abbiamo avuto un ritardo perché una passeggera si è sentita male ed è stata fatta scendere”, ha riferito al Tg1, precisando di non aver mai visto direttamente la donna poi deceduta.

I controlli sanitari e il monitoraggio della Asl

Dopo l’emersione del caso sospetto, il sistema sanitario italiano ha avviato le procedure di tracciamento dei passeggeri presenti sul volo. Amaretti ha raccontato di essere stato contattato prima dal Ministero della Salute e successivamente dalla Asl Calabria, che gli ha indicato le misure da seguire durante il periodo di osservazione.

“Ieri sera sono stato contattato dal Ministero e oggi dalla Asl Calabria: mi hanno detto di restare in isolamento e monitorare la temperatura due volte al giorno”, ha spiegato.

HANTAVIRUS, ATTIVATA LA PROCEDURA DI SOREGLIANZA IN CALABRIA. LA REGIONE: «SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO» [1]

“Non sono preoccupato, sto bene”

Nonostante l’attenzione sanitaria legata alla vicenda, il giovane ha ribadito di non avere sintomi e di sentirsi bene. “Non sono preoccupato, ho un basso rischio di contagio e comunque non ho sintomi, sto bene”, ha dichiarato, sottolineando di essere costantemente monitorato dalle autorità sanitarie competenti durante la quarantena precauzionale.