Dalla Svizzera-Liechtenstein un progetto concreto per i bambini con disabilità per gersti di sostegno autentico
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 29 DICEMBRE 2025 – Un gesto di umanità, sensibilità ed empatia ha segnato la recente visita del Comitato Madonna della Pietra di Chiaravalle Centrale in Svizzera-Liechtenstein al Centro Psicoeducativo di Antony. Un incontro che ha superato il valore simbolico per trasformarsi in un’azione concreta a sostegno dei bambini con disabilità, protagonisti di un progetto che sarà interamente finanziato dal comitato.
Ventidue anni di tradizione e legame con le radici
Il comitato nasce ventidue anni fa con l’obiettivo di mantenere viva, fuori dai confini nazionali, la tradizione chiaravallese legata alla Madonna della Pietra. Un percorso portato avanti con dedizione, sacrificio e un forte senso di appartenenza. Anche vivendo all’estero, i membri del comitato continuano a coltivare un rapporto stretto con la comunità d’origine.
Il sostegno ai bambini del centro
Ogni anno il comitato devolve in beneficenza il ricavato delle donazioni raccolte. Per il 2025, la scelta è caduta su un progetto rivolto ai bambini del Centro Psicoeducativo di Antony, che potranno usufruire delle attività in modo completamente gratuito. Un’iniziativa che ha colpito per la sua portata e per l’attenzione rivolta a chi vive quotidianamente situazioni di fragilità.
I protagonisti della delegazione
A rappresentare il comitato durante la visita sono stati il vicepresidente Salvatore Gulli, insieme a Antonio Gulli e Antonio Galloro. «Il nostro impegno nasce dal desiderio di restituire qualcosa alla nostra comunità e di essere vicini a chi ha più bisogno», hanno spiegato, sottolineando come la distanza geografica non abbia mai spezzato il legame con Chiaravalle Centrale.
Il progetto e l’avvio delle attività
Il progetto, redatto dalla dott.ssa Staglianò e dalla sua équipe, prenderà ufficialmente il via alla fine di gennaio. Dal centro fanno sapere che l’iniziativa permetterà di ampliare l’offerta educativa e terapeutica, garantendo nuove opportunità ai bambini coinvolti. «È un sostegno che va oltre l’aspetto economico e rafforza il senso di comunità», è stato evidenziato durante l’incontro. L’avvio del progetto segna un passaggio operativo di una collaborazione che unisce tradizione, solidarietà e attenzione sociale, senza annunci celebrativi e con l’obiettivo dichiarato di offrire un supporto stabile e misurabile nel tempo.