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SGUARDI CHE SI INCONTRANO: A VALLEFIORITA L’AUTISMO AL CENTRO DI UN CONFRONTO TRA SCIENZA, EDUCAZIONE E VISSUTI FAMILIARI


Un incontro partecipato e multidisciplinare all’Asilo Nido “La Maruca” rilancia il valore della diagnosi precoce, dell’educazione inclusiva e della comunità consapevole

di REDAZIONE

 –  VALLEFIORITA (CZ) –  19 APRILE 2026 –  Vallefiorita si ferma a riflettere e ad ascoltare. All’Asilo Nido “La Maruca” si è svolto “Sguardi che si incontrano”, un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione sullo spettro dell’autismo, promosso dal Comune in sinergia con la struttura educativa ospitante.

Non un semplice convegno, ma un momento di confronto vivo, in cui esperienze personali, competenze cliniche e prospettive educative si sono intrecciate nell’ambito di un contesto che ha coinvolto anche insegnanti, genitori e altre espressioni della società civile. Al centro del dibattito, un tema cruciale: la capacità di riconoscere precocemente i segnali dello sviluppo neuro-atipico e di costruire un tessuto sociale capace di accogliere e valorizzare ogni differenza.

La presenza istituzionale

A testimoniare l’attenzione dell’amministrazione comunale erano presenti il sindaco Salvatore Megna, il vicesindaco Giovanni Bruno e la presidente del Consiglio comunale Emilia Cutullè, che hanno espresso congiuntamente una posizione chiara:
Promuovere momenti di sensibilizzazione come questo significa investire nel futuro della nostra comunità. L’inclusione parte dalla conoscenza e dal sostegno concreto alle famiglie e ai servizi educativi”.

Le voci degli esperti

A delineare il quadro clinico e l’importanza di un intervento tempestivo è stata la neuropsichiatra infantile Maria Caterina Anoja: “L’identificazione precoce rappresenta una finestra fondamentale: intervenire subito significa offrire ai bambini maggiori opportunità di sviluppo e qualità della vita”.

Sul versante educativo, la psicologa e psicoterapeuta Maria Rosaria Juli ha evidenziato il ruolo strategico dei contesti scolastici: “Le pratiche inclusive non sono un’opzione, ma una responsabilità. Servono strumenti di osservazione efficaci e una formazione continua degli operatori”.

La testimonianza che tocca

Tra i momenti più intensi, la voce di Pia Russo, madre di un bambino autistico, che ha portato una testimonianza diretta e carica di significato: “Essere genitori significa imparare ogni giorno a guardare il mondo con occhi diversi. Il sostegno delle istituzioni non è un aiuto accessorio, ma una necessità concreta”.

Una comunità che cresce insieme

L’incontro ha ribadito un principio chiave: “L’autismo non è un mondo a parte, ma una parte del mondo”. Una frase che sintetizza lo spirito dell’iniziativa e che richiama alla costruzione di una comunità educante, capace di riconoscere, accogliere e valorizzare le diversità sin dalla prima infanzia. Un percorso appena avviato, che promette continuità: sono già previsti nuovi appuntamenti per alimentare il dialogo tra famiglie, professionisti e istituzioni.

Lo sguardo di chi educa

Dal canto suo Teresa Murgida, titolare dell’asilo “La Maruca”, ha richiamato il senso più profondo dell’iniziativa:  “Ogni bambino ha diritto di essere visto, riconosciuto e accompagnato nel proprio percorso unico. Il nostro compito è costruire ogni giorno uno spazio in cui nessuno si senta escluso, ma parte di una comunità che cresce insieme”.

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