La maggioranza consiliare attacca “chi lancia fango” sul lavoro del sindaco Donato e dei suoi colleghi. Al centro del dibattito, i primi risultati ottenuti per la Casa della Salute. “L’azione politica è partita a febbraio, certi consiglieri si sono visti solo mesi dopo”
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 20 AGOSTO 2025 – La politica si fa sul territorio, non sui social. O almeno, così vorrebbe la maggioranza consiliare di Chiaravalle Centrale che, in un comunicato diffuso alla stampa, rispedisce al mittente le accuse che, a suo dire, tenterebbero di gettare ombre sull’operato del sindaco Domenico Donato. La questione è tutta interna e ruota attorno ai progressi ottenuti per la Casa della Salute del comprensorio, un risultato che la maggioranza attribuisce in toto al lavoro coordinato e costante di ben undici sindaci della zona.
Il comunicato non usa mezzi termini, definendo i tentativi di screditare l’amministrazione come “vigliacchi, costruiti con menzogne e malafede”. La ricostruzione fornita è puntuale: l’azione per la struttura sanitaria sarebbe partita l’8 febbraio, grazie all’impegno collettivo dei primi cittadini, che avrebbero mantenuto contatti continui con le alte sfere dell’Azienda Sanitaria Provinciale, dai commissari ai dirigenti. Un lavoro che, secondo la maggioranza, ha già prodotto risultati tangibili, come l’arrivo del telecomandato per la Radiologia e l’avvio delle procedure per l’assunzione di personale.
La polemica si accende nel momento in cui il comunicato mette in discussione il ruolo di alcuni esponenti politici locali. Si sottolinea infatti che un consigliere di Forza Italia e uno del Partito Democratico si sarebbero “visti a Chiaravalle” solo in un secondo momento, rispettivamente il 16 aprile e il 2 maggio. “È evidente che i due siano stati tirati in ballo, probabilmente a loro insaputa, come semplici strumenti per provare ad oscurare l’azione del sindaco Donato”, si legge nel comunicato, che rincara la dose affermando che i risultati erano già stati raggiunti “grazie al lavoro serio dei sindaci, non certo per merito loro”.

A suffragare la propria versione dei fatti, la maggioranza riporta un episodio specifico: la consegna del telecomandato per la Radiologia. Il comunicato sottolinea la presenza del solo sindaco Donato in quel frangente, avvisato con largo anticipo per il suo impegno nella pratica. Una circostanza che, secondo i consiglieri, smonterebbe la tesi di chi, come il movimento Radici Ali, “vorrebbe far credere di aver avuto meriti che non hanno”.
L’attacco finale è diretto e mirato, senza risparmiare chi, nascosto nell’anonimato, “prova a offuscare la verità” con vignette create con intelligenza artificiale e articoli di stampa non firmati. “Noi lavoriamo ogni giorno per i cittadini e i risultati già ci sono. Loro, invece, vivono solo di odio e menzogne. La differenza è questa: noi costruiamo, loro distruggono”, conclude il comunicato, mettendo in chiaro la linea di demarcazione tra chi produce risultati concreti e chi, a loro giudizio, si limita a seminare discordia.