Un grido d’allarme unanime dai primi cittadini: nessuna risposta dalla Regione, mentre i servizi sanitari territoriali rischiano lo smantellamento
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 4 GIUGNO 2025 – Dopo reiterate richieste di incontro rimaste inascoltate e la mancanza di risposte concrete da parte del Presidente della Giunta Regionale e Commissario alla Sanità, i sindaci del comprensorio Chiaravallese alzano la voce. La situazione della Casa della Salute di Chiaravalle è definita “grave e critica, con problemi noti e ormai sotto gli occhi di tutti che attendono soluzioni urgenti”.
Promesse infrante e servizi al limite
“Durante l’incontro del 20 marzo scorso con il Commissario Straordinario, Generale Battistini, erano stati presi impegni precisi per affrontare le gravissime carenze strutturali e di personale della Casa della Salute. Informato già a marzo 2024 delle problematiche, il Generale aveva promesso interventi. Tuttavia, a oggi, ben poco o nulla di quegli impegni si è concretizzato. L’unica nota positiva è l’arrivo di un OSS presso la struttura di riabilitazione, ma il resto è rimasto immobile”. affermano ancora i sindaci.
Il paradosso della sanità locale
I primi cittadini incalzano: “La situazione attuale è paradossale e insostenibile. La mancanza di personale è così grave che il tecnico radiologo è costretto ad andare in ferie, provocando la chiusura dell’intero servizio di radiologia. Non solo, la struttura continua a operare con macchinari obsoleti risalenti agli anni ’70, che non garantiscono né efficienza né sicurezza per i pazienti. Un altro problema cruciale riguarda gli uffici scelte e revoche e esenzioni ticket, completamente privi di personale. Si sta pensando di unificare questi uffici con il PUC, dove si gestiscono oltre 160 operazioni al giorno. Con personale ridotto, e considerando assenze per legge 104, ferie o malattia, il rischio concreto è la chiusura anche di questi sportelli essenziali, lasciando i cittadini senza servizi fondamentali”.
Il sospetto dello smantellamento silenzioso
I sindaci insistono: “A peggiorare il quadro, si assiste a un trasferimento di personale dalla Casa della Salute di Chiaravalle verso il Distretto di Soverato. Un segnale inquietante che solleva una domanda fondamentale: “Si sta tentando, in modo silenzioso, di smantellare l’unico presidio sanitario territoriale attivo in questa zona montana?”. I sindaci esprimono la loro ferma convinzione che non si tratti di una casualità, ma di un tentativo di depauperare la struttura”.
L’ultimatum dei sindaci: pronti alla protesta
I sindaci firmatari – Chiaravalle Centrale, Argusto, Gagliato, San Vito sullo Jonio, Cenadi, Olivadi, Centrache, Cardinale, Torre di Ruggiero, Petrizzi e Palermiti – affermano di “non poter più restare in silenzio. Questa non è una minaccia, ma una chiamata alla responsabilità verso la Regione. Se non arriveranno risposte serie, formali e urgenti, i primi cittadini sono pronti ad avviare una forma di protesta forte, simbolica, ma concreta, replicando quanto già fatto nel 2017. La loro azione è dovuta ai cittadini, agli operatori sanitari che lavorano con passione e sacrificio, e a un territorio troppo spesso dimenticato. Il tempo delle attese è finito. Ora servono atti concreti”.