Un progetto di rigenerazione culturale che trasforma muri e scalinate in un racconto identitario tra memoria, natura e futuro
di REDAZIONE
– SAN SOSTENE (CZ) – 18 GENNAIO 2026 – Prende ufficialmente il via la prima fase del progetto di abbellimento del Borgo di San Sostene, un intervento che intreccia arte pubblica, identità locale e rigenerazione urbana. L’avvio è stato sancito da una riunione operativa che segna l’inizio concreto dei lavori e definisce una visione chiara: trasformare il paese in un racconto a cielo aperto.
Due mosaici artistici caratterizzeranno luoghi simbolici del centro storico: il muro sotto il Municipio e quello sotto la struttura Ssi Santa Maria del Monte, punti di passaggio e osservazione che diventeranno nuove soglie narrative del borgo.
“Le Scale Parlanti di San Sostene”
Cuore del progetto sono quattro scalinate individuate come spazi espressivi e identitari. Da qui nasce il percorso intitolato “Le Scale Parlanti di San Sostene”, un itinerario emozionale che attraversa valori, natura, saggezza popolare, musica e territorio.
In queste scale il borgo prende voce. Ogni gradino diventa un invito a rallentare, osservare, ascoltare. Gli animali dipinti richiamano l’armonia con l’ambiente; i valori condivisi raccontano comunità, rispetto e accoglienza; i proverbi e le frasi antiche custodiscono la memoria dei nonni; la musica, tradotta in colori e ritmo, celebra la gioia della vita; il territorio si fa racconto di radici profonde e di uno sguardo aperto al futuro.
Il borgo come esperienza
«San Sostene non si attraversa soltanto: si vive, si respira, si sente – afferma il sindaco Luigi Aloisio -. Queste scale rappresentano un viaggio emozionale che unisce passato e presente, un invito ai visitatori a scoprire un borgo capace di sorprendere e ai cittadini a ritrovare l’orgoglio di appartenere a un luogo unico». Un progetto che va oltre l’estetica e diventa narrazione collettiva, capace di restituire senso e valore agli spazi quotidiani, trasformandoli in luoghi di incontro e riconoscimento.
Un racconto che resta
Con “Le Scale Parlanti”, San Sostene sceglie di raccontarsi senza mediazioni, affidando ai muri e ai gradini la propria voce. Un linguaggio semplice e potente, che parla a chi arriva e a chi resta, e che riafferma il ruolo dei piccoli borghi come laboratori di cultura viva.