Il 4 giugno il borgo calabrese sarà al centro della tappa del tour “Voler Bene all’Italia 2025”, promosso da Legambiente per valorizzare territori sostenibili e resilienti
di REDAZIONE
– SAN SOSTENE (CZ) – 27 MAGGIO 2025 – Il Tour “Voler Bene all’Italia 2025” di Legambiente, giunto alla sua ventunesima edizione, toccherà la sua settima e ultima tappa il 4 giugno a San Sostene, in Calabria. L’iniziativa mira a valorizzare il ruolo centrale dei piccoli comuni nella transizione ecologica, mettendone in evidenza il potenziale come laboratori di innovazione, resilienza e coesione sociale.
San Sostene: energia eolico-comunitaria e progetti condivisi
San Sostene è stato selezionato come esempio virtuoso grazie a un modello di sviluppo fondato su energie rinnovabili, economia circolare, e progetti comunitari. L’evento porrà l’attenzione sull’impianto eolico locale, trasformato in motore di sviluppo non solo energetico, ma anche sociale e infrastrutturale.
Tra le opere realizzate a favore della cittadinanza, spiccano la creazione di un parco giochi e l’illuminazione di un nuovo quartiere, testimonianza concreta di un approccio integrato alla sostenibilità.
Un riconoscimento per i Comuni che costruiscono il futuro
Al termine della giornata, Legambiente consegnerà al comune la targa “Cantiere della Transizione Ecologica nei Piccoli Comuni”, simbolo del riconoscimento per l’impegno e i risultati raggiunti. Un gesto che sottolinea come le buone pratiche ambientali possano generare inclusione sociale, occupazione e valorizzazione del territorio.
Piccoli comuni, grandi risorse per un’Italia sostenibile
“Voler Bene all’Italia” punta a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sull’importanza di investire nei piccoli centri come San Sostene. Questi luoghi, spesso marginalizzati e soggetti allo spopolamento, custodiscono un enorme potenziale per il futuro del Paese.
Legambiente chiede politiche che premino le amministrazioni virtuose e sostengano investimenti in scuola, ambiente e servizi pubblici, contribuendo così alla costruzione di una democrazia energetica fondata su un modello di sviluppo sostenibile e partecipato.