ROTI ALLA MINORANZA DI TORRE RUGGIERO: «CON LA FANTASIA SI VIAGGIA ANCHE NEL TEMPO?»
Il sindaco sul progetto turistico-culturale finanziato dalla Regione: “Il bando è del dicembre 2025, il progetto comunale è stato approvato il 26 febbraio e pubblicato il giorno successivo. Solo nell’agosto 2026, mesi dopo, in un Comune vicino compare una coalizione con una denominazione analoga. Dov’è, dunque, la copia?”
di REDAZIONE
– TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 23 AGOSTO 2026 – «Un capolavoro di ingegneria fantasiosa che riesce a superare contemporaneamente i limiti dello spazio, del tempo e perfino della logica». Il sindaco di Torre di Ruggiero, Vito Roti, interviene sul recente post pubblico della consigliera comunale di minoranza Agnese Barbieri, che ha sollevato dubbi sulla denominazione del progetto turistico-culturale “Radici e Futuro – Territori che accolgono”, sostenendo una presunta “copia” da una realtà politica di Chiaravalle Centrale.
Per Roti, di fronte a quello che definisce «l’ennesimo tentativo di screditare l’operato dell’amministrazione comunale attraverso ricostruzioni false e tendenziose», è necessario riportare il confronto su un terreno molto semplice: quello delle date e degli atti pubblici.
La cronologia, infatti, non lascia molto spazio alle interpretazioni.
L’Avviso pubblico della Regione Calabria “Calabria Attrattiva – Accoglienza, Reti Territoriali e Valorizzazione per i Comuni della Calabria” è stato approvato con Decreto dirigenziale n. 20245 del 30 dicembre 2025. L’amministrazione comunale di Torre di Ruggiero ha quindi elaborato la propria proposta, denominandola “Radici e Futuro – Territori che accolgono”, e l’ha formalmente approvata con deliberazione della Giunta comunale n. 25 del 26 febbraio 2026.
Non solo. Quell’atto, con allegata la scheda tecnica completa del progetto, è stato pubblicato all’Albo Pretorio comunale a partire dal 27 febbraio 2026, dove è rimasto affisso fino al 13 marzo. Dunque nome, contenuti, obiettivi e struttura dell’intervento erano pubblici e documentalmente cristallizzati già alla fine di febbraio.
Solo molti mesi dopo, nell’agosto 2026, a Chiaravalle Centrale viene presentata una coalizione civica che utilizza, in parte, la stessa denominazione insieme ad altri slogan.
«A questo punto – osserva Roti – la domanda è inevitabile: in che modo un progetto approvato e pubblicato nel febbraio 2026 avrebbe potuto copiare qualcosa nato nell’agosto dello stesso anno? Per sostenere una ricostruzione del genere bisognerebbe immaginare che l’amministrazione di Torre di Ruggiero sia stata capace di viaggiare nel tempo. Francamente, credo che la politica locale abbia problemi più seri di cui occuparsi».
Ma c’è un altro elemento che, secondo il sindaco, rende ancora più evidente la forzatura: il significato stesso del titolo scelto dal Comune di Torre di Ruggiero.
“Radici e Futuro” non è uno slogan inserito casualmente sopra un progetto. È la sintesi del suo impianto culturale.
Le “Radici” sono quelle profondamente torresi: il Santuario Mariano della Madonna delle Grazie, definito nella documentazione progettuale la “piccola Lourdes della Calabria”; la devozione secolare che richiama pellegrini da diverse province; il borgo, la sua storia, le tradizioni popolari, il patrimonio religioso, antropologico ed enogastronomico. Sono elementi che appartengono alla specifica identità di Torre di Ruggiero e che costituiscono una componente centrale della proposta.

Il “Futuro” è invece rappresentato dall’innovazione, unica e originale, di Torre: dalla sala di realtà virtuale “Agorà Digitale”, dalla formazione sull’intelligenza artificiale, dal ruolo di Torre di Ruggiero quale Comune capofila della rete dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, dalla costruzione di nuove modalità di fruizione culturale e turistica.
Il progetto integra questi due mondi in un programma articolato: appuntamenti culturali e teatrali, iniziative enogastronomiche, attività formative, valorizzazione digitale del patrimonio e, nel mese di settembre, le celebrazioni legate al Santuario della Madonna delle Grazie, accompagnate dalla promozione dei prodotti e delle tradizioni locali. La programmazione è stata pensata anche per destagionalizzare i flussi turistici, estendendo le iniziative dal periodo estivo fino all’autunno.
«Mi chiedo – aggiunge Roti – se davvero si possa sostenere che il Santuario della Madonna delle Grazie, la storia mariana di Torre, l’Agorà Digitale, il nostro ruolo nell’Osservatorio nazionale, le nostre tradizioni e il nostro patrimonio siano stati pensati copiando la campagna elettorale di un altro Comune. Basta formulare la domanda per comprendere quanto sia priva di senso questa ricostruzione».
E a certificare che la proposta non fosse affatto un progetto improvvisato o «riciclato» è arrivata anche la valutazione della Regione Calabria. Nella graduatoria provvisoria approvata nell’agosto 2026, “Radici e Futuro – Territori che accolgono” è risultato ammesso e finanziabile, con un punteggio di 72 punti, per un progetto complessivo da 64.500 euro, di cui 45.000 euro di contributo regionale e 19.500 euro di cofinanziamento comunale.
«Questo – sottolinea il sindaco – dovrebbe essere motivo di soddisfazione per tutti i torresi, maggioranza e minoranza. Un progetto costruito sul nostro patrimonio e sulla nostra identità ha superato la valutazione regionale ed è stato riconosciuto come meritevole di finanziamento (altri lo possono dire?). Dispiace che, invece di valorizzare un risultato positivo per Torre di Ruggiero, si cerchi ancora una volta di trasformarlo in una polemica artificiosa».
Roti risponde anche direttamente al passaggio del post della consigliera nel quale si afferma che «bisognerebbe approfondire con gli atti».
«Benissimo. Gli atti ci sono e sono pubblici da febbraio. Non bisogna chiedere nulla a nessuno e non c’è alcun mistero da svelare. Basta leggere la delibera di Giunta comunale n. 25 del 26 febbraio 2026, pubblicata dal 27 febbraio, e soprattutto la scheda progettuale allegata, nella quale sono descritti nome, finalità, contenuti, cronoprogramma e caratteristiche dell’intervento. Prima di insinuare dubbi sui social sarebbe stato sufficiente fare questa semplicissima verifica».
Il sindaco rivendica quindi con decisione l’originalità del percorso amministrativo: «A Torre di Ruggiero non abbiamo copiato nessuno e le date lo dimostrano. Se si vuole davvero aprire il capitolo delle presunte “copie”, allora lo si faccia seriamente, confrontando anche programmi politici ed elettorali. Lei può dirci qualcosa? E però, le insinuazioni senza riscontri non aiutano né la politica né la comunità».
Infine, un invito diretto alla consigliera Barbieri: «Verifichi personalmente gli atti prima di esporsi pubblicamente e faccia attenzione a suggerimenti e ricostruzioni che possono arrivarle anche da ambienti esterni a Torre di Ruggiero. Chi non conosce fino in fondo la storia amministrativa, i progetti e l’identità di questa comunità rischia di indicare strade completamente sbagliate. E chi segue quelle indicazioni rischia, a sua volta, di andare pesantemente fuori strada».
Per Roti, dunque, la questione può essere chiusa nello stesso modo in cui è iniziata: con le date. 30 dicembre 2025: il bando regionale. 26 febbraio 2026: l’approvazione del progetto di Torre di Ruggiero. 27 febbraio: la sua pubblicazione ufficiale con la scheda progettuale. Agosto 2026: la comparsa, in un altro Comune, di una coalizione dalla denominazione analoga.
«Il resto – conclude il sindaco – appartiene alla fantasia. Gli atti, invece, appartengono alla realtà».

















