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RIVIVE IL KOLOSSAL CALABRESE DEL ’52: “CARNE INQUIETA” TORNA A CASA, UN TUFFO NELLA MEMORIA CINEMATOGRAFICA

Il ritorno di un’opera dimenticata: “Carne Inquieta” e il suo legame con la Calabria

di REDAZIONE

– PRESERRE (CZ) –  28 LUGLIO 2025 –  Correva l’anno 1952 quando il Teatro comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria ospitava la prima di “Carne Inquieta”, un film diretto da Silvestro Prestifilippo e Carlo Musso, prodotto da Paolo Montesano. Quest’opera, tratta dall’omonimo libro dello scrittore palmese Leonida Repaci, fondatore del prestigioso Premio Viareggio, vide nel cast nomi di spicco come l’attore calabrese Raf Vallone, una giovanissima Marina Berti, Clara Calamai e Achille Millo, con le musiche di Alessandro Cicognini e il montaggio di Mario Serandrei. Un vero e proprio concentrato del meglio che il cinema italiano dell’epoca potesse offrire. Il film riscosse un successo straordinario, rimanendo in cartellone per ben dieci giorni, a testimonianza dell’entusiastica risposta del pubblico reggino.

“Carne Inquieta” rappresentava un incontro significativo tra un regista, un attore e uno scrittore, tutti profondamente legati al territorio calabrese. Un’iniziativa pionieristica per l’epoca, e ancora oggi, considerando la scarsità di produzioni cinematografiche al di fuori dei grandi centri come Roma. Prestifilippo non era nuovo a tali imprese; nel 1950 aveva già girato “Terra senza tempo”, tratto da un suo romanzo, “Il mondo sulle strade”, ambientato sullo sfondo delle infuocate lotte per l’occupazione delle terre in Calabria. Di questi film si erano perse le tracce per anni, un destino comune a molte opere dell’epoca, prima del prezioso recupero ad opera della Cineteca della Calabria.

Il recupero di un tesoro cinematografico: dalla Corsica a Palmi

La Cineteca della Calabria ha recentemente presentato “Carne Inquieta” alla “Notte della cultura” presso la Casa della cultura di Palmi, in una serata ricca di contenuti ed emozioni. Prima della proiezione, il presidente della Cineteca della Calabria e regista Eugenio Attanasio si è recato alla Pietrosa, sul sito della “Casa Museo Leonida Repaci“, accompagnato dal professor Adamo Valerio e dal giornalista professionista Luigi Stanizzi.

Qui, hanno potuto ammirare il suggestivo tramonto sul Tirreno, con le Isole Eolie sullo sfondo, un paesaggio tanto amato e celebrato da Repaci nelle sue opere. Successivamente, Attanasio ha introdotto il film al pubblico, fornendo preziose informazioni sulla produzione e sul recupero della pellicola.

È stato proprio Eugenio Attanasio, infatti, a recuperare una copia doppiata in francese di questa pellicola in Corsica, presso la “Cinématèque Corse – Casa di Lume”. Il ritrovamento è avvenuto durante uno scambio tra istituzioni che operano nel Mediterraneo per la conservazione del materiale cinematografico. La Cineteca corsa, con sede a Portovecchio, vanta migliaia di titoli grazie al prezioso lavoro di Jean Pierre Mattei, configurandosi come una delle strutture di riferimento più importanti in Europa per l’archivio cinematografico. La pellicola, una volta recuperata, fu portata a Reggio Calabria nel 2006 per un omaggio a Prestifilippo, nella città in cui aveva debuttato come autore cinematografico, durante il Festival. Ora, viene riproposta in una versione sottotitolata in italiano.

Questo recupero rappresenta un ennesimo e significativo passo avanti per l’archivio della Cineteca della Calabria, un’istituzione partita in sordina venticinque anni fa ma che oggi ha saputo recuperare importanti collezioni, inclusi i lavori di Vittorio De Seta, Luigi di Gianni, Elio Ruffo e, appunto, Silvestro Prestifilippo.