Accolto calorosamente, ha rilanciato la cultura e la memoria del glottologo Giuseppe Gangale
di REDAZIONE
– MARCEDUSA (CZ) – 27 GIUGNO 2025 – Un evento di grande risonanza si è tenuto a Marcedusa, grazie all’iniziativa del sindaco Domenico Garofalo, volto a rafforzare i legami tra l’Albania e le comunità arbereshe della Calabria. L’incontro ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il Presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile, sindaci del catanzarese, e una cittadinanza entusiasta che ha accolto il Presidente dell’Albania Bajram Begaj con canti, balli e i vibranti costumi del folklore arbereshe.
Giuseppe Gangale: un omaggio al linguista dimenticato
Un momento clou della visita è stato il recupero della figura del glottologo Giuseppe Gangale, originario di Cirò. A lui è stato dedicato un murale dipinto dall’artista Sirelli, a testimonianza del suo inestimabile contributo alla cultura arbereshe.
Durante l’iniziativa, Eugenio Attanasio, Presidente della Cineteca della Calabria, ha consegnato al Presidente Begaj una copia del documentario “Gangale Presenze Arbreshe a Marcedusa“. Quest’opera audiovisiva, l’unica finora realizzata su questa prestigiosa figura, è stata realizzata con la collaborazione di Antonio Renda e Nicola Carvello. Il documentario narra la storia del grande linguista che, inviato dall’Università di Copenaghen, si dedicò allo studio della lingua arbereshe in Calabria, lasciando un patrimonio di registrazioni sonore, scritti e materiali di straordinario interesse antropologico.
Gangale, dopo aver frequentato il Collegio di Sant’Adriano a S. Demetrio Corone per studiare l’intellighenzia arbereshe e albanese, si trasferì a Firenze, dove divenne saggista ed editore in un periodo di forte censura. Il suo “pellegrinaggio fisico e spirituale” lo condusse in Mitteleuropa, tra la Riforma Protestante e la filosofia, prima di fare ritorno in Calabria. Il documentario ricostruisce i momenti salienti della sua vita nelle diverse comunità arbereshe, mettendo in luce la sua mirabile opera di recupero della lingua, dell’identità e della cultura delle comunità che la società industriale stava omologando. Marcedusa fu il punto di partenza per Gangale, in quanto considerato uno dei più antichi insediamenti albanesi in Calabria.
Prospettive future e scambi culturali
La memoria di Giuseppe Gangale è ancora viva in numerosi istituti che portano il suo nome, testimoniando il suo impatto sulla cultura calabrese e internazionale. L’incontro ha anche aperto la strada a un possibile seguito dell’iniziativa a Tirana, presso l’Istituto Italiano di Cultura, per continuare a promuovere questo prezioso patrimonio.
All’evento hanno partecipato anche il giornalista Luigi Stanizzi e il dott. Domenico Levato della Cineteca della Calabria. Stanizzi ha donato al Presidente Begaj una copia del libro “Tradizione in Calabria” di Concetta Basile. La reazione del Presidente, scherzosa e immediata, ha strappato sorrisi: sfogliando il corposo volume, ha detto alla sua traduttrice di riferire a Stanizzi: “Bene, quando andrò in pensione inizierò a leggerlo”. La pronta e spiritosa risposta del giornalista: “Però deve iniziare fin da subito a imparare il calabrese, perché molte pagine sono scritte in dialetto”, ha generato un’ondata di ilarità.
La visita ufficiale del Presidente d’Albania, S.E. Gen. Bajram Begaj, ha portato grande gioia ed entusiasmo in tutta la Calabria e in particolare tra le sue numerose e fiere comunità arbereshe.
