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RITORNO ALLE ORIGINI: IL CARDINALE BATTAGLIA A SQUILLACE PER IL GIUBILEO DELLE COMUNITÀ TERAPEUTICHE

Un evento di fede e rinascita unisce l’impegno civile e spirituale per la lotta alle dipendenze. A presiedere la celebrazione, l’Arcivescovo di Napoli, la cui storia è un simbolo di speranza e servizio agli ultimi

di REDAZIONE

 – SQUILLACE (CZ) –  22 SETTEMBRE 2025 – Un momento di profonda fede e di forte impegno civile animerà la basilica cattedrale di Squillace venerdì 26 settembre.

Alle ore 11, la chiesa giubilare ospiterà il Giubileo delle Comunità Terapeutiche della Calabria, un evento di grande rilevanza promosso dal Crea Calabria, il Coordinamento regionale degli enti accreditati per i servizi sulle dipendenze, guidato dalla presidente Vittoria Scarpino.

Le comunità terapeutiche sono state definite “luoghi di accoglienza e di rinascita” dalla presidente Scarpino. Vere e proprie fortezze nel contrasto alle dipendenze, offrono un sostegno fondamentale a persone e famiglie che vivono situazioni di fragilità. In Calabria, centinaia di operatori lavorano ogni giorno per offrire ascolto, speranza e la possibilità di un futuro migliore a chi è ai margini della società. Questi luoghi non sono solo presidi sanitari, ma vere e proprie fucine di dignità e riscatto sociale.

La scelta di Squillace non è casuale. La celebrazione eucaristica sarà presieduta da Sua Eminenza il cardinale don Mimmo Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli.

La figura del cardinale è profondamente legata a questo tema: è proprio in Calabria, infatti, che ha iniziato il suo cammino pastorale e il suo impegno al fianco dei più fragili. Il suo ministero è un esempio di come l’accoglienza e il servizio agli “ultimi” possano essere il cuore pulsante di un’azione non solo religiosa, ma anche profondamente sociale.

“Il Giubileo non è soltanto un tempo di grazia e di preghiera”, ha sottolineato la presidente Scarpino, “ma anche un’occasione per ribadire l’importanza del lavoro quotidiano delle comunità terapeutiche, che devono essere riconosciute e sostenute”. Senza queste realtà, ha aggiunto, il territorio calabrese sarebbe “più povero di umanità e di opportunità di rinascita”.

L’evento di venerdì si preannuncia come un momento in cui spiritualità e testimonianza civile si fondono, ricordando a tutti che la lotta alle dipendenze è una battaglia che riguarda l’intera comunità.