Emesso il Decreto Dirigenziale N°. 14043 del 6 Ottobre 2025: L’associazione “Pro loco Soverato” estromessa per mancata presentazione di controdeduzioni. Possibile reinscrizione solo dopo due anni
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 18 OTTOBRE 2025 – Con una decisione formale che incide sull’organizzazione turistica del noto centro ionico, la Regione Calabria, per mano del Dipartimento Turismo, Marketing Territoriale, Trasporto Pubblico Locale e Mobilità Sostenibile, ha decretato la cancellazione dell’associazione “Pro loco Soverato” dall’Albo Regionale delle associazioni Pro Loco.
Il provvedimento è stato formalizzato con il Decreto Dirigenziale N°. 14043 in data 6 ottobre 2025. L’associazione, precedentemente iscritta all’Albo Regionale al n. 367-2024 con decreto dirigenziale n. 6908 del 21/05/2024, perde così il riconoscimento ufficiale.
Procedimento e mancata difesa dell’associazione
Il procedimento che ha portato all’estromissione è stato avviato formalmente lo scorso 17 settembre 2025, con nota prot. n. 681493.
A pesare sulla decisione finale della Regione è stata l’assenza di riscontro da parte dell’associazione. Il decreto specifica infatti che la “Pro loco Soverato” non ha presentato controdeduzioni in merito al procedimento di cancellazione avviato.
L’Albo Regionale delle Pro Loco, da cui l’associazione è stata rimossa, è stato istituito e confermato dai decreti dirigenziali n. 6669 del 21/06/2022 e D.D.G. n. 15504 del 30/11/2022.
Nuove regole per la reiscrizione e opzioni di ricorso
Le conseguenze della cancellazione sono immediate e a lungo termine. Il decreto dirigenziale, in linea con le nuove linee guida regionali, stabilisce che la “Pro loco Soverato” potrà richiedere una nuova iscrizione all’Albo Regionale solo dopo che saranno decorsi due anni dalla data di pubblicazione del decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria (BURC).
Contro il provvedimento, l’associazione ha la possibilità di presentare ricorso. È ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dalla data di notifica, oppure, in alternativa, un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima data di notifica.