Dopo i lavori e il ritorno della statua della Madonna, al via il trasferimento degli ospiti nella nuova struttura. Il Comune: “Cresciamo in umanità, solidarietà e carità”
di REDAZIONE
– GASPERINA (CZ) – 25 SETTEMBRE 2026 – Sta per riaprire a Gasperina la Casa Don Nicola Paparo.
«Con il ritorno e la benedizione della statua della Madonna si avvia il percorso di riapertura – sottolinea l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gregorio Gallello – . Nei prossimi giorni inizierà il trasferimento degli ospiti nella nuova struttura».
Gli amministratori aggiungono: «Questo obiettivo è stato raggiunto grazie allo straordinario lavoro dei curatori nominati dal tribunale – l’avvocato Eleonora Greco e il dottor Antonio Condello –, dei progettisti, di chi ha eseguito i lavori, degli operatori e di tutti coloro che, ad ogni livello, si sono impegnati.
Gasperina, da oggi, cresce in umanità, solidarietà e carità».

La Residenza Sanitaria Assistenziale “Casa della Carità don N. Paparo” accoglie persone non autosufficienti, maggiori di 65 anni, portatori di patologie croniche a rischio di instabilità clinica, non più in grado di rimanere al proprio domicilio, a causa delle loro condizioni di salute e di autonomia.
Eroga un’assistenza dinamica e flessibile con interventi in grado di affiancare la persona anziana nella sua progressiva instabilità. Un team di professionisti si impegna perché l’anziano possa gestirsi in modo da beneficiare del massimo di autonomia ponendo attenzione alla cura, al benessere e alla salute con conseguente beneficio della qualità della vita.
Garantisce: interventi riabilitativi globali, finalizzati a creare le migliori condizioni soggettive e di contesto perché le persone interessate possano realizzare i loro progetti di vita in autonomia, autogestione e inclusione; una sistemazione residenziale, organizzata in modo da rispettare il bisogno individuale di riservatezza e di privacy, stimolando al tempo stesso la socializzazione tra gli ospiti; interventi medici, infermieristici e riabilitativi necessari a prevenire le eventuali riacutizzazioni delle malattie croniche; una assistenza individualizzata, orientata alla tutela e al miglioramento dei livelli di autonomia e di autogestione, al mantenimento degli interessi personali e alla promozione del benessere.