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REFERENDUM GIUSTIZIA, AFFLUENZA LENTA AL SUD: IN CALABRIA SOTTO IL 10% A METÀ GIORNATA

Urne aperte fino a lunedì pomeriggio. Dati parziali dal Viminale: partecipazione nazionale intorno al 14%. Calabria indietro rispetto alla media

di REDAZIONE

 –  PRESERRE (CZ) –  22 MARZO 2026 –  È iniziata regolarmente alle ore 7 la tornata referendaria sulla riforma della giustizia promossa dal governo guidato da Giorgia Meloni. I seggi resteranno operativi per tutta la giornata di domenica fino alle 23, per poi riaprire lunedì mattina alle 7 e chiudere definitivamente alle 15. Una finestra ampia pensata per favorire la partecipazione, in un passaggio istituzionale che chiama gli elettori a esprimersi su un tema centrale dell’assetto giudiziario.

I primi numeri: affluenza nazionale ancora parziale

Le prime indicazioni diffuse dal portale Eligendo del Ministero dell’Interno fotografano una partecipazione che, alle ore 12, si attesta intorno al 14% su scala nazionale. Si tratta però di un dato ancora incompleto, costruito su circa 9mila sezioni scrutinate rispetto alle oltre 61mila complessive.

Una base statistica limitata che impone cautela nella lettura: il quadro è provvisorio e non consente, allo stato, di delineare con precisione l’andamento della giornata elettorale.

Calabria sotto la media: partecipazione contenuta

Nel Mezzogiorno, e in particolare in Calabria, la mattinata elettorale si apre con numeri più contenuti rispetto alla media nazionale. Secondo i dati disponibili, relativi a 1.955 sezioni su 2.407, l’affluenza si ferma al 9,53%.

Un valore inferiore al dato complessivo del Paese che, nelle prime ore di voto, riflette una partecipazione più prudente. Un andamento che, secondo le dinamiche elettorali consolidate, potrebbe modificarsi nel corso della giornata con l’aumento progressivo dei votanti.

Il dettaglio provinciale: Catanzaro in testa, Vibo in coda

L’analisi territoriale evidenzia differenze interne alla regione. La provincia di Catanzaro registra la percentuale più alta, superando il 10% e attestandosi al 10,87%, con una rilevazione quasi completa delle sezioni.

Seguono Reggio Calabria con il 9,50% e Cosenza al 9,18%, entrambe in linea con la media regionale ma al di sotto della soglia nazionale.

Chiudono la classifica Crotone, che si ferma al 9,03%, e Vibo Valentia, dove l’affluenza si attesta all’8,75%, il dato più basso registrato nella regione nelle prime ore di voto.

Una fotografia ancora in evoluzione

I numeri diffusi a metà giornata rappresentano una fotografia parziale della partecipazione al referendum. La distribuzione temporale del voto, soprattutto nelle regioni del Sud, potrebbe modificare sensibilmente i dati nel corso delle prossime ore e nella giornata di lunedì, quando i seggi riapriranno per l’ultima fase delle operazioni.