Domani un incontro-evento ricostruisce il dialogo tra due città simbolo del Mediterraneo. Un viaggio tra tardoantico e contemporaneità: al centro, il legame culturale fra le due città tra memoria storica, rotte marittime e progettualità condivise
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 22 APRILE 2026 – Domani, giovedì 23 aprile 2026 alle ore 17:00, l’Aula Magna della Casa Matha ospiterà un incontro aperto alla cittadinanza dal titolo “Ravenna e Squillace nel 1500° di Teodorico”.
Un appuntamento che intreccia storia, identità e visione culturale, mettendo in dialogo due città apparentemente distanti ma unite da profonde radici comuni nel Mediterraneo tardoantico.
Teodorico e Cassiodoro: eredità di un’epoca
Cuore dell’iniziativa sarà la riflessione sul 1500° anniversario legato alla figura di Teodorico il Grande e al pensiero di Cassiodoro, protagonisti di una stagione storica che ha segnato profondamente il destino politico e culturale della penisola.
“Raccontare Teodorico oggi significa comprendere le radici dell’Europa e il ruolo strategico di Ravenna e Squillace”, spiega Barbara Bartoli, ideatrice dell’incontro. “È un’occasione per rileggere il passato come chiave interpretativa del presente”.
Il mare come spazio condiviso
Un focus particolare sarà dedicato al tema “Ravenna e Squillace sul mare”, con interventi che esplorano il ruolo dei due territori come snodi tra Oriente e Magna Grecia.
“Il mare non divide, ma connette: è una piattaforma culturale prima ancora che geografica”, sottolinea Maria Teresa Iannelli. “Ravenna porto d’Oriente e Squillace golfo della Magna Grecia rappresentano due visioni complementari dello stesso orizzonte storico”.
Un progetto che guarda al futuro
Nel corso dell’incontro sarà inoltre presentata l’ufficializzazione della commissione e del regolamento per il concorso “Ravenna-Squillace 1500°”, un’iniziativa ideata da Barbara Bartoli e sostenuta da Coloring Srl.
Si tratta di una società innovativa benefit, impegnata nello sviluppo di progetti che coniugano cultura, creatività e impatto sociale, promuovendo collaborazioni tra istituzioni, territori e professionisti. Il suo intervento nel progetto punta a trasformare il patrimonio storico in opportunità contemporanee, favorendo partecipazione, produzione culturale e nuove forme di narrazione condivisa.
L’obiettivo è stimolare nuove narrazioni e progettualità culturali capaci di valorizzare il gemellaggio storico tra le due città.
Cultura come rete viva
L’incontro si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione culturale che punta a costruire una rete tra territori, università e comunità locali.
“Questo evento è solo un primo passo: vogliamo dare continuità a un dialogo che ha radici antiche ma uno sguardo contemporaneo”, conclude Bartoli.