RAFFICA DI CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA NEL CATANZARESE. PREZZI CARBURANTI TRA I PIÙ ALTI IN CALABRIA: VERIFICHE SU DISTRIBUTORI E FILIERA
L’aumento delle tensioni internazionali riaccende l’allerta sul mercato energetico: la Guardia di Finanza di Catanzaro intensifica i controlli su prezzi, tracciabilità e possibili frodi nel settore
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 12 MARZO 2026 – Le recenti tensioni sui mercati energetici internazionali, legate all’aggravarsi della crisi geopolitica in Medio Oriente, stanno producendo effetti anche in Italia, con nuove oscillazioni nei prezzi dei carburanti. In questo scenario la Guardia di Finanza ha deciso di rafforzare il dispositivo di controllo lungo l’intera filiera di distribuzione dei prodotti energetici nella provincia di Catanzaro.
L’obiettivo è monitorare con attenzione le dinamiche dei prezzi e prevenire eventuali fenomeni speculativi che possano danneggiare i consumatori. ’attività mira a garantire trasparenza e correttezza nella formazione dei prezzi, tutelando cittadini e operatori economici che rispettano le regole.
Calabria tra le regioni con i prezzi più alti
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Calabria figura tra le regioni italiane con i prezzi medi più elevati alla pompa, sia per benzina sia per gasolio.
Proprio per questo i reparti della Guardia di Finanza hanno avviato un articolato piano operativo che prevede controlli capillari nei principali nodi della filiera: dalle fasi di approvvigionamento e trasporto fino allo stoccaggio e alla vendita al dettaglio.
Il monitoraggio riguarda tutte le fasi della catena commerciale dei carburanti, con particolare attenzione alla corretta applicazione delle norme sui prezzi.
Verifiche su prezzi e trasparenza
Le attività ispettive si concentrano in primo luogo sul rispetto delle norme di trasparenza nei distributori. I finanzieri verificano la corretta esposizione dei prezzi al pubblico e l’allineamento tra quanto indicato sui cartelloni e quanto effettivamente praticato alla pompa.
Parallelamente vengono analizzate le dinamiche di prezzo lungo la filiera, per individuare eventuali anomalie o rincari non giustificati.
«Il nostro compito è prevenire qualunque distorsione del mercato che possa alterare la concorrenza o penalizzare i consumatori», evidenziano le Fiamme Gialle.
Stretta sulle frodi nel settore energetico
Un’altra linea di intervento riguarda il contrasto alle frodi nel comparto delle accise. Le oscillazioni dei prezzi, infatti, possono favorire l’ingresso sul mercato di carburanti provenienti da canali illegali.
L’attenzione è puntata in particolare su: immissione in consumo di carburanti sottratti alle accise; falsa classificazione merceologica dei prodotti energetici per pagare meno imposte; irregolarità nella tracciabilità e nella circolazione dei carburanti.
Le verifiche continueranno nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale, anche in relazione all’evoluzione dei mercati energetici.

















