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PROTOCOLLO ANTIUSURA A CATANZARO: FIRMATA L’INTESA PER PROTEGGERE CITTADINI E IMPRESE UNA RETE TERRITORIALE CONTRO ESTORSIONI E INFILTRAZIONI CRIMINALI


In Prefettura nasce un sistema coordinato di prevenzione e supporto: sportelli dedicati,  Osservatorio provinciale, facilitatori bancari e un vademecum operativo per chi denuncia

di REDAZIONE

– CATANZARO –  28 NOVEMBRE 2025 –  Un fronte istituzionale compatto per contrastare usura ed estorsioni. È quello sancito dal nuovo Protocollo d’Intesa firmato in Prefettura a Catanzaro alla presenza del Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e del Commissario straordinario del Governo Maria Grazia Nicolò.
Il documento porta la firma del Prefetto Castrese De Rosa, del Procuratore della Repubblica Salvatore Curcio, del presidente della Regione Roberto Occhiuto, dei sindaci, delle associazioni di categoria, dei sindacati, degli istituti di credito e delle diocesi della provincia.

Un accordo che mette in campo una rete ampia e strutturata per sostenere cittadini, professionisti e imprenditori esposti al rischio di pressioni criminali e per preservare la legalità del tessuto economico calabrese.

Misure operative: sportello dedicato e osservatorio provinciale

Il Protocollo punta a far emergere situazioni di fragilità economica e a rafforzare la fiducia nelle istituzioni. Tra le azioni principali: Sportello di raccordo in Prefettura, punto di contatto diretto tra chi denuncia, Forze dell’ordine e Procura; Osservatorio provinciale antiusura, incaricato di promuovere campagne informative, diffondere l’uso dei fondi di prevenzione e favorire l’accesso al microcredito; Programmi strutturati di prevenzione del sovraindebitamento e di educazione al risparmio; Un gruppo di lavoro interno dedicato al monitoraggio continuo del fenomeno sul territorio.

Ferro e Nicolò: “Chi denuncia non deve restare solo”

Il Sottosegretario Wanda Ferro ha evidenziato il valore dell’intesa:
«È un passo decisivo per sostenere chi trova il coraggio di denunciare. Solo nel 2025 in Calabria sono state presentate 18 nuove istanze per estorsione e 2 per usura, con aiuti economici statali per circa 2 milioni di euro. Una risposta concreta alla paura».

Il Commissario del Governo Maria Grazia Nicolò ha richiamato la natura sommersa del fenomeno:
«L’usura spesso non emerge per la difficoltà delle vittime a rivolgersi alle Istituzioni. Serve una rete che intercetti i segnali di vulnerabilità. Chi denuncia non deve sentirsi solo».

Educazione finanziaria e rete territoriale

Il Protocollo investe anche su prevenzione culturale e sostegno al credito legale. Sono previste: campagne informative rivolte a cittadini e imprese; percorsi di educazione finanziaria, con interventi nelle scuole; collaborazione con Confidi, associazioni antiusura, ordini professionali e diocesi.

Un ruolo centrale è affidato ad ABI Calabria, che promuoverà in ogni istituto bancario la figura del “facilitatore–referente antiusura”, incaricato di valutare i casi di protesto senza pregiudizio e di favorire la riammissione al credito dei soggetti meritevoli.

La Prefettura diffonderà inoltre un Vademecum operativo antiusura, già redatto in una prima versione.

De Rosa: “Un modello da rafforzare per proteggere i più fragili”

Il Prefetto Castrese De Rosa ha sottolineato l’importanza di un impegno costante:
«Questo modello di collaborazione territoriale sarà consolidato e aggiornato di fronte all’evoluzione dei fenomeni criminali. Vogliamo scoraggiare il ricorso agli usurai e sostenere chi ne è vittima, alimentando fiducia negli strumenti che lo Stato mette a disposizione».

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