Il consigliere comunale ed esponente di “Radici e Futuro” ha presentato un’istanza di accesso agli atti sul finanziamento da 1,5 milioni di euro destinato all’impianto di via Foresta. Chieste verifiche sulla localizzazione della nuova struttura coperta e sulla compatibilità con la planimetria già trasmessa al Coni
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 26 AGOSTO 2026 – Fare piena chiarezza sulla localizzazione della nuova struttura sportiva coperta prevista a Chiaravalle Centrale in via Foresta e verificare che non vi siano sovrapposizioni con aree già destinate a parcheggio e alla sicurezza del campo da calcio. È quanto chiede Claudio Foti, consigliere comunale ed esponente di “Radici e Futuro”, attraverso una formale richiesta di chiarimenti e di accesso agli atti indirizzata al sindaco di Chiaravalle Centrale e, per conoscenza, al prefetto di Catanzaro e al CONI.
Al centro dell’iniziativa figura il contributo ottenuto dal Comune nell’ambito del bando “Sport e Periferie”. Con decreto del 3 giugno 2026, Chiaravalle Centrale è stato ammesso a un finanziamento di 1 milione e 500mila euro, a fronte di un progetto complessivo del valore di 1 milione e 900mila euro. La parte restante, pari a 400mila euro, dovrebbe essere sostenuta dal bilancio comunale.
Secondo quanto rappresentato da Foti nell’istanza, l’area individuata per la realizzazione della nuova struttura coperta coinciderebbe, almeno in parte, con una porzione già indicata negli elaborati relativi alla riqualificazione del campo da calcio come zona destinata a parcheggio e alla sicurezza dell’impianto.
La planimetria richiamata dal consigliere sarebbe stata trasmessa al CONI e posta alla base del parere espresso nell’ambito del precedente procedimento riguardante il campo di via Foresta, i cui lavori risultano avviati da tempo e ancora in corso.
«Si tratterebbe, quindi, di un’area già impegnata a servizio di un intervento distinto, oggetto di una specifica valutazione da parte dell’ente sportivo nazionale competente», osserva Foti. La possibile sovrapposizione, precisa il consigliere, deve tuttavia essere verificata attraverso gli atti ufficiali e chiarita prima che il nuovo progetto entri pienamente nella fase esecutiva.
Foti domanda innanzitutto se, prima della presentazione della variante collegata alla richiesta di finanziamento “Sport e Periferie”, sia stata accertata la compatibilità della nuova destinazione dell’area con gli impegni già assunti nei confronti del CONI. Chiede inoltre di sapere se lo stesso CONI sia stato formalmente interpellato sulla modifica e quale sia stato l’eventuale esito di tale interlocuzione.
Un ulteriore punto riguarda il rischio che possano emergere rilievi o contestazioni durante la rendicontazione dei finanziamenti, qualora le opere effettivamente realizzate risultassero difformi rispetto agli elaborati posti alla base dei due distinti procedimenti, con la possibile sospensione, riduzione o persino revoca: un’eventualità che Foti chiede di scongiurare attraverso una verifica preventiva e formale.
Il consigliere chiede anche di conoscere le valutazioni tecniche che avrebbero determinato la scelta della localizzazione prevista, anziché il ricorso a soluzioni alternative. Tra queste indica, in particolare, la possibile copertura del campo da tennis esistente, definito «un’infrastruttura già presente e già servita».
Nell’esercizio delle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali dall’articolo 43 del Testo unico degli enti locali, Foti ha quindi richiesto copia del parere o del nulla osta rilasciato dal CONI sulla precedente planimetria, degli elaborati relativi al nuovo progetto ammesso a finanziamento e dell’eventuale relazione istruttoria sulla compatibilità tra i due interventi.
L’istanza riguarda anche la possibile corrispondenza intercorsa tra il Comune e il CONI in relazione alla presunta sovrapposizione. La richiesta è stata trasmessa per conoscenza al Comitato regionale Calabria del CONI, affinché possa fornire gli elementi di propria competenza e confermare oppure escludere l’interferenza prospettata.
«La rilevanza dell’investimento impone la massima trasparenza e una verifica puntuale – dichiara Claudio Foti –. Non stiamo formulando conclusioni anticipate, ma ponendo domande precise sulla base degli elaborati disponibili. Un progetto da 1,9 milioni di euro, con 400mila euro a carico del bilancio comunale, deve essere accompagnato da certezze tecniche, amministrative e finanziarie. Chiarire tutto adesso significa tutelare l’opera, le risorse pubbliche e l’interesse della comunità».
Foti ha chiesto all’amministrazione comunale un riscontro tempestivo e, comunque, entro quindici giorni dal ricevimento dell’istanza.