A Davoli un modello replicabile che unisce ente, sanità e imprese per la dignità e il potenziale
di REDAZIONE
– DAVOLI (CZ) – 17 OTTOBRE 2025 – Dopo una meticolosa fase di preparazione e mappatura, il Progetto InDavoli, promosso dal Comune, compie il suo passo più atteso: l’attivazione dei primi inserimenti lavorativi destinati a persone con disabilità. L’iniziativa si configura come un investimento strategico nella dignità e nelle capacità di soggetti fragili, in particolare quelli affetti da disabilità di tipo neurologico come autismo, sindrome di Down e disprassia.
Fase uno: mappatura, ascolto e sondaggio
Il successo di InDavoli si basa su un approccio metodologico rigoroso. La prima fase ha visto il Comune impegnato in una mappatura capillare del tessuto economico locale, analizzando il potenziale occupazionale delle aziende e individuando i settori più sensibili all’inclusione.
Parallelamente, è stato somministrato un sondaggio alle imprese per comprendere disponibilità, bisogni reali e ostacoli percepiti nell’assunzione di persone con disabilità. Le risposte hanno restituito un quadro incoraggiante: molte aziende si sono dichiarate aperte al cambiamento, ma hanno espresso la necessità di essere accompagnate con formazione e strumenti di supporto per garantire un’accoglienza efficace.
Fase due: candidati e percorsi personalizzati
Il progetto entra ora nel vivo. La Fase Due prevede incontri dedicati con le aziende aderenti, durante i quali verranno presentati i primi candidati segnalati direttamente dai servizi socio-sanitari.
Il Comune, grazie a fondi specifici messi a disposizione, finanzierà l’attivazione di percorsi personalizzati di inserimento lavorativo. A questo si aggiungerà il contributo di partner qualificati esterni, il cui ruolo sarà fondamentale per la valutazione iniziale dei candidati, l’accompagnamento individuale e il monitoraggio costante dell’evoluzione degli inserimenti nel tempo.
Un modello innovativo per la comunità
InDavoli non è una semplice iniziativa sociale, ma un vero e proprio modello innovativo e replicabile di governance territoriale. Mette in rete l’Ente Comunale, i Servizi socio-sanitari e il sistema produttivo locale in un’alleanza volta a costruire una comunità più giusta, inclusiva e forte. L’investimento è chiaro: credere nel potenziale delle persone con disabilità per trasformare un’iniziativa sociale in un motore di sviluppo collettivo.