PRESENTATO IL PERCORSO DI INCLUSIONE: CATANZARO “MOSTRA” I PROGRESSI SUI DIRITTI LGBTQIA+ ALL’ASSEMBLEA READY:
Dal riconoscimento anagrafico del genitore biologico all’avvio della carriera alias. Consigliera Palaia ottiene l’adesione della rete al Pride 2026
di REDAZIONE
– CATANZARO – 24 OTTOBRE 2025 – Il Comune di Catanzaro ha partecipato all’Assemblea nazionale della Rete READY – Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere – tenutasi nei giorni scorsi a Piacenza. L’occasione ha permesso alla città capoluogo di regione di illustrare i significativi progressi compiuti negli ultimi anni a favore dei diritti e dell’inclusione, un percorso avviato con l’adesione ufficiale alla Rete nel 2023.
L’adesione ha sancito l’impegno concreto dell’Amministrazione comunale a promuovere politiche di pari opportunità e di contrasto a ogni forma di discriminazione.
Le tappe fondamentali del percorso di Catanzaro
Nel corso dell’assemblea, Catanzaro ha presentato le sue iniziative più rilevanti. Tra queste, spicca il riconoscimento in anagrafe del genitore biologico del bambino di una coppia omogenitoriale maschile. Altre tappe fondamentali includono l’adesione al progetto Cor Cad LGBTQIA+ per la formazione e la sensibilizzazione, e l’avvio del percorso per il riconoscimento della Carriera Alias nelle scuole. È stato inoltre illustrato l’impegno intrapreso nel 2025 per la realizzazione del primo Pride a Catanzaro.
A rappresentare l’Amministrazione è stata la consigliera comunale Daniela Palaia, che ha giocato un ruolo attivo. Oltre ad aver sostenuto la candidatura di Torino per il ventennale della Rete READY nel 2026, la consigliera ha ottenuto un risultato importante a Piacenza: l’adesione dei comitati della Rete al primo Catanzaro Pride che si terrà il prossimo anno.
Obiettivo: costruire comunità più giuste
La consigliera Palaia ha sottolineato l’importanza di far parte della Rete: “Essere parte attiva della Rete READY significa non soltanto condividere buone pratiche, ma anche assumersi la responsabilità di costruire comunità più giuste e inclusive“. L’auspicio è che il percorso intrapreso da Catanzaro diventi “sempre più partecipato e riconosciuto”.
La presenza e l’operato del Comune a Piacenza segnano un ulteriore e convinto passo avanti in un cammino che pone al centro i diritti, la dignità e il rispetto delle differenze, valori considerati fondamentali per la crescita di una società aperta e solidale.

















