PISTOLA CLANDESTINA NASCOSTA IN UNA CANNA FUMARIA: FERMATO UN 23ENNE NEL COSENTINO
Un’operazione dei Carabinieri di Corigliano Calabro Scalo, coordinata dalla Procura di Castrovillari, porta al fermo di un giovane pregiudicato. Sequestrata una pistola con matricola abrasa, pronta all’uso
di REDAZIONE
– CORIGLIANO ROSSANO (CS) – 26 GENNAIO 2026 – I Carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Scalo, dipendenti dal Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 23enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’attività rientra in un più ampio servizio di contrasto ai traffici di armi illegali, svolto con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, il giovane è gravemente indiziato di detenere un’arma da fuoco clandestina.
I sospetti e la perquisizione
Da alcuni giorni i militari nutrivano il sospetto che il soggetto potesse essere in possesso di armi illegalmente detenute. Da qui la decisione di procedere con una perquisizione domiciliare presso l’abitazione a lui riconducibile.
All’interno dell’appartamento non sono stati trovati oggetti illeciti. Le ricerche, tuttavia, sono state estese alle pertinenze dell’immobile, un passaggio che si è rivelato decisivo per l’esito dell’operazione.
La scoperta nell’edificio dismesso
In un edificio attiguo e in disuso, i Carabinieri hanno rinvenuto un involucro accuratamente occultato all’interno di una canna fumaria. Al suo interno era custodita una pistola semiautomatica HS Produkt SF 19, calibro 9×21, con matricola abrasa e corredata dai caricatori.
Dai primi accertamenti, di natura speditiva, l’arma è risultata perfettamente funzionante e in ottimo stato di conservazione, tanto da essere definita pronta all’uso.
Accertamenti e fermo
La pistola sequestrata sarà ora sottoposta a esami di laboratorio, inclusi quelli balistici, per verificare un eventuale impiego in precedenti fatti di reato. Parallelamente, gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di raccogliere elementi indiziari che, secondo gli inquirenti, collegherebbero l’arma al giovane destinatario della perquisizione.
Sulla base di tali riscontri, il 23enne è stato fermato e trasferito presso il carcere di Castrovillari, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il quadro giudiziario
L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, che prosegue gli accertamenti per chiarire la provenienza dell’arma e il suo possibile utilizzo. Come previsto dalla legge, la posizione dell’indagato è ora al vaglio dei magistrati competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

















