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“PERCORSI DI LIBERTÀ”: A STALETTÌ ARTE, PAROLE E CONSAPEVOLEZZA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE


Un pomeriggio di confronto, testimonianze e impegno civile per uscire dal silenzio e promuovere una nuova cultura del rispetto

di Salvatore CONDITO

 –  STALETTI’ (CZ) – 25 NOVEMBRE 2025  –   Nel quadro della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, l’Associazione Stalé, con il patrocinio del Comune di Stalettì, organizza per sabato prossimo, 29 novembre, “Percorsi di libertà”, un incontro dedicato alla riflessione, all’ascolto e alla prevenzione. Alle ore 16.00, nella sede dell’associazione in via Fazzari 5, si terrà un evento che intreccia arte, letteratura e impegno sociale, con l’obiettivo di offrire strumenti, voce e visibilità a chi ancora vive situazioni di abuso o discriminazione.

La voce di Jesa Aroma

Protagonista dell’incontro sarà la scrittrice Jesa Aroma, che presenterà il suo libro Maschere di Vetro e Polvere, dialogando con l’Assessora alle Politiche Sociali Valentina Lombardo. Un confronto pensato per indagare le radici della violenza e le sue forme più sottili: quelle psicologiche, legate ai linguaggi, ai comportamenti e alle dinamiche relazionali che troppo spesso precedono il gesto fisico.

Servizi, sostegno, territorio

Il Centro Aiuto Donna di Città Solidale interverrà illustrando i servizi attivi sul territorio dedicati alle donne che necessitano di supporto, informazioni e protezione. Un contributo essenziale per favorire il passo più difficile: uscire dal silenzio. Paure, isolamento, mancanza di informazioni e retaggi culturali rappresentano ancora ostacoli che impediscono a molte di chiedere aiuto.

Mostre collaterali: l’arte come testimonianza

A impreziosire il pomeriggio, due esposizioni parallele: una selezione di opere della collezione Segni di Libertà di Jesa Aroma; la serie fumettistica Fili Invisibili di Fabio Covelli, realizzata nell’ambito del progetto “Conoscere, prevenire, contrastare”, finanziato dalla Regione Calabria e promosso dal Centro Aiuto Donna.

Due sguardi artistici diversi ma complementari, entrambi capaci di raccontare fragilità, resistenza e desiderio di riscatto.

Uscire dal silenzio e coltivare consapevolezza

Il dibattito ruoterà attorno a due assi fondamentali: Uscire dal silenzio e Consapevolezza.
Da un lato, la necessità di rompere i muri della paura e dei pregiudizi; dall’altro, quella di riconoscere la gravità della violenza in tutte le sue forme, comprese quelle invisibili. Una cultura patriarcale ancora radicata, la fragilità emotiva, la difficoltà a gestire il rifiuto e il disagio psicologico vengono indicate come cause frequenti, ma non le uniche. A pesare, soprattutto, è la mancanza di una responsabilità collettiva e la presenza di modelli familiari e sociali distorti.

Da qui la necessità di partire dai più giovani, promuovendo a scuola una solida educazione emotiva, affettiva e sessuale, capace di formare individui consapevoli e relazioni sane.

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