PALERMITI, IL PAESE CHE DIVENTA MONDO: “FIMMINI” È IL RACCONTO VISIVO DELLA DONNA TRA MITO E REALTÀ
A capovolgere il proverbio è l’antropologa e fotografa Patrizia Giancotti, che porta il mondo delle sue ricerche nel cuore delle Serre Calabresi. Il 22 agosto un viaggio tra tabù, ruoli di genere e il potere del femminile
di REDAZIONE
– PALERMITI (CZ) – 20 AGOSTO 2025 – Non un semplice evento culturale, ma un viaggio che parte da un piccolo borgo delle Serre Calabresi per abbracciare culture e tradizioni di tutto il mondo. Il 22 agosto, in Largo Maria Macrillò, torna l’appuntamento con “Tutto il paese è mondo”, l’iniziativa ideata e curata dall’antropologa e fotografa Patrizia Giancotti. Un titolo che è una vera e propria sfida al più noto detto popolare, ribaltandolo per dimostrare come anche i luoghi apparentemente più marginali possano racchiudere un universo intero.
Il tema di questa terza edizione è un omaggio all’universo femminile: “Fimmini”. Non una parola qualsiasi, ma un termine dialettale che, nella sua immediatezza e potenza, vuole evocare un’autorevolezza antica, radicata nella storia e nelle tradizioni. Attraverso un racconto per immagini, la Giancotti guiderà il pubblico in un percorso visivo ed emozionale che vuole esplorare il ruolo della donna, andando oltre i tabù, gli stereotipi e i luoghi comuni che da sempre ne condizionano l’esistenza. Un’occasione per riflettere sui comportamenti culturali e sui ruoli di genere che ancora oggi modellano la società.
Ad arricchire la serata, la partecipazione straordinaria di Sharon Lomanno, la cui voce, accompagnata da tamburo e campana tibetana, aprirà “nuovi orizzonti sonori”. Un momento di armonia e introspezione, reso possibile anche dalla vicinanza e dal supporto delle amiche del Cerchio delle Donne e della Biodanza guidate da Alba Alvarez, oltre alla collaborazione dei giovani del Servizio Civile di Palermiti.
Patrizia Giancotti, fotoreporter di fama internazionale con all’attivo centinaia di reportage pubblicati e una lunga esperienza in Brasile dove ha ricevuto l’onorificenza del Cruzeiro do Sul, ha deciso di tornare alle sue radici, nel paese nativo del padre. È proprio qui che, in adolescenza, iniziò a raccogliere le memorie di un mondo rurale che sentiva in via di estinzione. Oggi, il suo lavoro di docente di antropologia all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e di autrice per Rai Radio3, si fonde con questo ritorno alle origini, trasformando i suoi racconti in un ponte tra passato e presente, tra il locale e il globale.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Un’opportunità per un viaggio che non necessita di aerei o passaporti, ma solo della voglia di scoprire quanto il “mondo” sia già dentro di noi.

















