I veti incrociati azzoppano il sindaco uscente. No della Lega al terzo mandato
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 11 FEBBRAIO 2026 – La Lega dice no al Donato-ter e anche da Forza Italia e Noi Moderati viene sostanzialmente rifiutata l’ipotesi di una ricandidatura del sindaco uscente di Chiaravalle Centrale.
Sono queste le condizioni poste per mettersi tutti intorno a un tavolo e varare una lista unitaria di centrodestra alle prossime Comunali.
L’appuntamento è per la primavera del 2027, ma il clima politico locale è già in subbuglio. Domenico Donato è costretto a rinserrarsi nella sua maggioranza, peraltro zoppa avendo perduto per strada i pezzi di Anno Zero. Che lui voglia ricandidarsi è certo. Ma il suo è un nome che divide.
Pesano la confusione politico-amministrativa degli ultimi anni, il costante rifiuto del confronto democratico in consiglio comunale e alcuni eccessi accentuati di personalismo che hanno aperto profonde spaccature in paese. Una possibilità per ricucire gli strappi a destra, in verità, ci sarebbe. Un nome capace davvero di unire.
L’identikit corrisponde alla figura di Pina Rizzo, esponente di Fratelli d’Italia molto vicina al viceministro Wanda Ferro. Ma resta lo scoglio Donato che, a detta di molti, a quel ruolo di primo cittadino non vuole proprio rinunciare, nonostante tutto e tutti. E allora: niente Rizzo e niente alleanze.
Potrebbe avvantaggiarsene una parte dell’opposizione, già in trattative per una proposta di lista civica le cui premesse si sono viste in alcune recenti uscite pubbliche. All’orizzonte, intanto, spuntano anche nuove associazioni, come la neonata Saturno, che andrebbe a rinforzare proprio l’azione di contrasto dell’opposizione al sindaco uscente.
Probabile, in ogni caso, un sfida a tre, con Donato a quel punto avvantaggiato dalle divisioni degli avversari. Ma nell’arco di un anno, non mancheranno le sorprese. Così come è certo che nel 2027 Chiaravalle scenderà sotto la soglia simbolica critica dei 5mila abitanti, diventando ufficialmente un “piccolo comune”.