Maxi-blitz della DDA contro le cosche reggine: in manette boss, gregari e un ex assessore regionale. Contestati reati di mafia, traffico internazionale di droga, estorsioni e scambio elettorale politico-mafioso. Sequestrate imprese riconducibili al clan Alvaro
di REDAZIONE
– REGGIO CALABRIA – 21 MAGGIO 2025 – L’operazione “Millennium”, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Reggio Calabria e coordinata dal procuratore Giuseppe Lombardo, ha portato all’arresto di 97 persone in tutta Italia, colpendo duramente le cosche della ‘ndrangheta .
Dettagli dell’Operazione
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Arresti: 81 persone sono state incarcerate, mentre 16 sono state poste agli arresti domiciliari .
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Reati contestati: Associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, traffico internazionale di droga, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione, scambio elettorale politico-mafioso, detenzione e porto di armi .
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Clan coinvolti: Le indagini hanno colpito le principali cosche della provincia di Reggio Calabria, in particolare quelle della Locride e dell’Aspromonte, tra cui il clan Alvaro .
Coinvolgimento Politico
Tra gli arrestati figura l’ex assessore regionale Pasquale Tripodi, posto agli arresti domiciliari. Sebbene l’aggravante mafiosa sia stata esclusa nel suo caso, è indagato per presunti legami con le cosche durante le elezioni regionali del 2020 .
Sequestri
Sono state sequestrate due società operanti nei settori della ristorazione e dell’edilizia, ritenute strumentali alle attività illecite dell’organizzazione criminale .
Reazioni Istituzionali
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha definito l’operazione “un altro colpo decisivo alla ‘ndrangheta”, sottolineando la forza dello Stato nella regione .