OMICIDIO DI CELLO A LAMEZIA TERME, IL GIP RINVIA A GIUDIZIO IL PADRE CHE UCCISE IL FIGLIO
Nessun rito abbreviato per Di Cello: respinta la questione di costituzionalità. Il processo si aprirà il prossimo 3febbraio. L’imputato, ritenuto semi – infermo, aveva invocato la non applicazione della norma della Legge Cartabia
di REDAZIONE –
LAMEZIA TERME (CZ) – 19 NOVEMBRE 2025 – Il Gip di Lamezia Terme, Maria Giulia Agosti, ha disposto il rinvio a giudizio per Francesco Di Cello, 64 anni, accusato dell’omicidio del figlio Bruno, avvenuto il 2 maggio scorso nella zona della Marinella. L’uomo era stato definito semi-infermo di mente nell’ambito dell’incidente probatorio.
La questione di costituzionalità
I legali dell’imputato, gli avvocati Giuseppe Spinelli e Renzo Andricciola, avevano sollevato una questione di costituzionalità riguardo alla disposizione della riforma Cartabia che esclude l’accesso al rito abbreviato nei casi di reati puniti con l’ergastolo. Il giudice ha tuttavia rigettato l’eccezione, confermando la linea normativa.
Il processo
Stabilito dunque il rinvio a giudizio, il processo si aprirà il 3 febbraio dinanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro.
Il contesto familiare
Secondo quanto riferito dallo stesso Di Cello, il delitto sarebbe maturato in un clima di tensioni familiari e richieste di denaro da parte del figlio, in passato denunciato dai genitori e condannato per estorsione.

















