NUOVO PROTOCOLLO ANTIVIOLENZA TARGATO ASP CATANZARO: PERCORSO DEDICATO E FORMAZIONE EUROPEA PER PROTEGGERE LE DONNE
Potenzato il Pronto soccorso di Lamezia: stanze riservate, catena di custodia, reperti conservati sei mesi e il corso Viprom per operatori specializzati
di REDAZIONE
PRESERRE (CZ) – 26 NOVEMBRE 2025 – L’ASP di Catanzaro rafforza la strategia di contrasto alla violenza di genere con l’adozione del nuovo Protocollo operativo per la gestione delle vittime in arrivo al Pronto Soccorso. La delibera, approvata dal vertice aziendale, aggiorna procedure e strumenti in linea con le normative nazionali ed europee. L’iniziativa nasce dalle dottoresse Caterina Ermio e Renata Tropea, storicamente impegnate in questo ambito.
Lamezia Terme modello regionale con il “Percorso Rosa Bianca”
Il Presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, già apripista con il Percorso Rosa Bianca, si conferma struttura d’avanguardia nell’accoglienza delle donne maltrattate. Il percorso garantisce ingresso riservato, stanza dedicata e tutela indipendentemente dal codice di triage. Referente per l’implementazione del nuovo protocollo è la dottoressa Carol Pileggi.
Il Pronto Soccorso lametino, punto di riferimento per un bacino d’utenza vastissimo (dal lametino al vibonese, fino al Soveratese e parte del cosentino), è ora dotato di strumenti avanzati per il riconoscimento e la gestione dei casi di violenza.
Strumenti tecnici e procedure d’avanguardia
Il nuovo protocollo introduce tre elementi fondamentali: Conservazione dei reperti biologici: un frigorifero di sicurezza a temperature controllate che assicura l’integrità dei reperti fino a sei mesi; Catena di custodia certificata: requisito essenziale per la validità giudiziaria durante indagini e accertamenti; Corso VIPROM (Victim Protection in Medicine): formazione specialistica con standard europei, sostenuta da finanziamento dedicato.
Il programma VIPROM nasce in collaborazione con l’Associazione Donne Medico Italiana, l’Associazione Donne Medico Internazionale e l’Università di Parma. L’ASP di Catanzaro punta a diventare, in futuro, centro formatore per estendere la preparazione specialistica a tutto il territorio.
La rete territoriale e la collaborazione con il Centro Antiviolenza Demetra
Il protocollo consolida le sinergie con le Forze dell’Ordine, garantendo presenza di personale femminile dedicato, e con l’intera rete territoriale. Centrale il ruolo del Centro Antiviolenza Demetra, che gestisce circa il 70% dei casi affrontati ogni anno dal presidio lametino.
L’obiettivo è un percorso rapido, riservato e sicuro, che possa rafforzare la fiducia delle vittime nelle strutture sanitarie. “Affidarsi a personale formato e a procedure certificate è fondamentale per tutelare al meglio le donne,” sottolinea la Direzione strategica dell’ASP, rimarcando come l’azienda sia “in prima linea nella protezione e nella gestione dei casi di violenza”.

















