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NUOVO ATTENTATO INCENDIARIO CONTRO LA POLITICA NEL REGGINO: IN FIAMME L’AUTO DI UN CONSIGLIERE COMUNALE

A Condofuri un altro episodio inquietante dopo l’incendio all’auto del presidente del Consiglio. La comunità scossa: “Attacco alla democrazia locale”

di REDAZIONE 

– CONDOFURI (RC) –  3 GIUGNO 2025 – Paura nella tarda serata di domenica scorsa a Condofuri, piccolo centro dell’Area Grecanica, dove l’autovettura di un consigliere comunale è stata data alle fiamme poco prima delle 23:00. Il mezzo era parcheggiato sotto l’abitazione dell’esponente politico, quando improvvisamente è stato avvolto dal fuoco. A lanciare l’allarme è stata la famiglia del consigliere, insospettita da un forte odore di bruciato. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza la zona. Presenti sul posto anche i Carabinieri della Stazione di San Carlo, che hanno avviato le indagini.

Ipotesi dolosa: trovata una tannica di benzina

Sin dai primi rilievi è emersa chiaramente la natura dolosa dell’incendio: accanto al veicolo è stata infatti rinvenuta una tannica contenente residui di benzina, elemento che esclude l’ipotesi di un cortocircuito o altro incidente tecnico. Gli inquirenti, che mantengono il più stretto riserbo, seguono dunque la pista dell’atto intimidatorio.

Un precedente inquietante: il caso Nucera

Il nuovo episodio richiama alla memoria quanto accaduto il 13 luglio 2024, quando fu distrutta dalle fiamme l’auto di Fortunato Nucera, allora presidente del Consiglio comunale di Condofuri. Due attacchi mirati nel giro di meno di un anno che coinvolgono direttamente esponenti dell’amministrazione comunale e che contribuiscono ad alimentare un clima di tensione e paura. Sebbene al momento non vi siano collegamenti ufficiali tra i due casi, la vicinanza temporale e la modalità simile suscitano interrogativi e preoccupazioni crescenti nella popolazione locale.

 Una comunità sotto attacco

L’escalation di episodi intimidatori colpisce al cuore la rappresentanza democratica e mina la serenità della vita politica e civile. In un territorio già fragile sotto il profilo economico e sociale, ogni atto di questo genere viene vissuto come un attacco diretto alla coesione comunitaria. Le forze dell’ordine lavorano per fare chiarezza, mentre i cittadini e gli amministratori locali chiedono che lo Stato garantisca presenza, tutela e giustizia, affinché la politica torni a essere uno strumento di servizio e legalità, non un bersaglio.