Una perturbazione partita dai rilievi interni ha colpito con particolare violenza il tratto costiero tra Soverato e Montepaone. Traffico in tilt, sottopassi chiusi e decine di locali invasi da acqua e detriti
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 25 GIUGNO 2026 – Un improvviso e intenso fronte temporalesco ha investito nel pomeriggio di ieri la costa jonica catanzarese, provocando pesanti disagi soprattutto nell’area compresa tra Soverato e Montepaone. In poche decine di minuti si è riversata al suolo una quantità di pioggia particolarmente elevata, sufficiente a mettere sotto pressione l’intero sistema di smaltimento delle acque meteoriche.
Secondo la ricostruzione dell’evoluzione meteorologica, il sistema perturbato si è sviluppato inizialmente lungo i principali massicci montuosi calabresi, interessando aree del Pollino, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte, per poi spostarsi rapidamente verso il versante ionico.
Quando il fronte temporalesco ha raggiunto la fascia costiera, l’intensità delle precipitazioni è aumentata sensibilmente, generando in breve tempo una situazione di criticità diffusa.
Viabilità in crisi e automobilisti bloccati
Le piogge torrenziali hanno causato l’immediata saturazione delle reti di drenaggio urbano. In diversi punti del territorio i tombini non sono riusciti a smaltire il volume d’acqua accumulato, con conseguente allagamento delle principali arterie stradali.
Le immagini circolate nelle ore successive mostrano carreggiate completamente sommerse e tratti urbani trasformati in veri e propri corsi d’acqua. In alcune zone il livello dell’acqua ha raggiunto l’altezza delle ruote delle automobili, sorprendendo numerosi conducenti durante gli spostamenti pomeridiani.
La circolazione ha subito rallentamenti e interruzioni, mentre le squadre di emergenza sono intervenute per monitorare le aree maggiormente esposte e prestare assistenza alle persone rimaste in difficoltà.
Fango e detriti dalle colline retrostanti
Alle precipitazioni si è aggiunto il materiale trascinato a valle dalle aree collinari che sovrastano la costa. Acqua, terra e detriti hanno invaso diverse strade secondarie, rendendo complicati i collegamenti con alcune abitazioni e causando temporanei problemi di accessibilità.
Le condizioni più critiche si sono registrate nelle zone dove la conformazione del territorio favorisce il rapido deflusso delle acque verso i centri abitati costieri.
Sottopassi chiusi per motivi di sicurezza
Nel corso dell’emergenza le autorità competenti hanno disposto la chiusura di vari sottopassi stradali e ferroviari interessati dagli allagamenti. In alcuni casi l’acqua si è accumulata in tempi estremamente rapidi, rendendo necessario impedire il transito dei veicoli per evitare situazioni di pericolo.
I provvedimenti sono stati adottati a scopo precauzionale durante le fasi più intense dell’evento meteorologico.
Danni a negozi, garage e locali seminterrati
Le conseguenze del nubifragio riguardano anche il patrimonio privato. Numerosi locali posti a piano strada o nei livelli seminterrati sono stati raggiunti dall’acqua e dal fango.
Tra le strutture interessate risultano magazzini, attività commerciali, garage e depositi, dove si registrano danni materiali la cui quantificazione è ancora in corso. Nelle prossime ore saranno effettuate ulteriori verifiche per valutare l’entità complessiva delle conseguenze provocate dall’ondata di maltempo.