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NOTTE DI FUOCO A VENA DI JONADI: TRE AUTO DISTRUTTE IN UN ROGO CHE INQUIETA IL VIBONESE

Dalle fiamme alle indagini: l’incendio segue altri episodi sospetti tra cantieri e bottiglie incendiarie. Il territorio torna sotto pressione

di REDAZIONE

 –  JONADI (VV) –  27 GENNAIO 2026 –   Una notte di fuoco ha scosso Vena di Jonadi, nel Vibonese, dove tre autovetture sono state completamente distrutte da un incendio divampato nella tarda serata di sabato. Le fiamme hanno avvolto i mezzi parcheggiati nella stessa area, riducendoli a carcasse annerite prima dell’arrivo dei soccorsi.

A bruciare sono state una Fiat Punto, una Ford Kuga e una Dacia Sandero, coinvolte dal rogo in rapida successione. L’intensità dell’incendio ha lasciato pochi dubbi sull’entità dei danni, risultati ingenti per tutti e tre i veicoli.

I proprietari dei veicoli coinvolti

Secondo quanto emerso, la Ford Kuga è intestata alla titolare di una farmacia situata nella zona delle Marinate di Vibo Valentia. La Fiat Punto risulta invece di proprietà del titolare di una pasticceria collocata all’ingresso sud della città. La Dacia Sandero, infine, è riconducibile a un giovane residente di Vena di Ionadi.

Un dettaglio che, pur senza suggerire collegamenti diretti, contribuisce ad alimentare l’attenzione investigativa attorno all’episodio.

L’intervento dei vigili del fuoco

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per domare le fiamme ed evitare che l’incendio si propagasse ad altri veicoli o alle abitazioni vicine. Grazie al loro intervento non si registrano feriti, ma lo scenario che si è presentato al termine delle operazioni è stato quello di una distruzione totale dei mezzi coinvolti.

Indagini in corso e clima di allarme

Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato gli accertamenti per chiarire l’origine del rogo. «Sono in corso verifiche per ricostruire la dinamica dell’incendio», trapela dagli ambienti investigativi, mentre al momento non viene esclusa alcuna ipotesi.

L’episodio si inserisce in un contesto che desta forte preoccupazione nella comunità locale. L’incendio delle autovetture arriva infatti a breve distanza dal rogo nel cantiere della scuola “Buccarelli” e dal rinvenimento di una bottiglia con liquido infiammabile davanti a una macelleria situata a poca distanza dallo stesso plesso scolastico.

Elementi distinti, ma ravvicinati nel tempo e nello spazio, che tengono alta l’attenzione su un territorio attraversato da una sequenza di episodi incendiari ancora tutta da chiarire.