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“NOTE D’AUTUNNO”, A CHIARAVALLE CENTRALE LA GRANDE MUSICA ENTRA A PALAZZO STAGLIANÒ

Tre appuntamenti tra pianoforte, archi, chitarra e voce: una rassegna che porta nel cuore del centro storico interpreti e repertori diversi, affidando alla musica il racconto di una stagione

di REDAZIONE

 –  CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  3 OTTOBRE 2026 –L’autunno di Chiaravalle Centrale si apre nel segno della musica. Sarà la suggestiva cornice di Palazzo Staglianò ad accogliere Note d’Autunno, rassegna musicale articolata in tre appuntamenti e pensata per intrecciare qualità artistica, valorizzazione del patrimonio e partecipazione culturale.

Un programma che attraversa linguaggi differenti e affida a musicisti di riconosciuta esperienza il compito di trasformare uno degli spazi più affascinanti della città in un luogo d’ascolto e d’incontro.

Il debutto con il Brutium Piano Trio

La rassegna partirà lunedì 5 ottobre alle ore 21 con il Brutium Piano Trio, formazione composta da Manuel Arlia al violino, Pierpaolo Greco al violoncello e Giuseppe Daniele al pianoforte.

L’ensemble porterà a Palazzo Staglianò la particolare intensità della formazione cameristica, dove il dialogo tra archi e pianoforte costruisce un equilibrio fatto di ascolto reciproco, dinamismo e raffinatezza interpretativa.

«La musica da camera vive del dialogo tra gli interpreti e della vicinanza con il pubblico», è lo spirito che accompagna un appuntamento pensato per aprire la rassegna con una proposta di forte impronta concertistica.

Pianoforte e chitarra: “Corde percosse e pizzicate”

Secondo appuntamento venerdì 9 ottobre, alle 21, con Corde percosse e pizzicate, protagonisti Maurizio Mastrini al pianoforte e Antony Guerrini alla chitarra.

Già dal titolo emerge la particolarità dell’incontro: due strumenti appartenenti a mondi sonori differenti, messi in relazione attraverso un percorso musicale capace di valorizzarne timbri, ritmi e possibilità espressive.

«Il confronto tra strumenti diversi può diventare un viaggio sonoro sorprendente», è la cifra di una serata che punta sulla contaminazione e sulla ricerca di nuove prospettive d’ascolto.

A dicembre il gran finale con voce e pianoforte

La rassegna tornerà poi sabato 5 dicembre alle ore 18.30 con il Duo Cilurzo-Silvestri, formato dal soprano Francesca Cilurzo e dal pianista Francesco Silvestri.

La voce lirica e il pianoforte saranno al centro dell’appuntamento conclusivo, affidando alla combinazione tra canto e accompagnamento pianistico il compito di chiudere il percorso musicale inaugurato in autunno.

Un finale che porta nel programma anche la dimensione più teatrale ed emotiva della musica, con la voce protagonista di un dialogo diretto con il pianoforte.

Una rassegna nata dalla collaborazione

Dietro Note d’Autunno c’è una rete di realtà cittadine impegnate nella promozione culturale. L’iniziativa è organizzata dal Comune Città di Chiaravalle Centrale, dalla Consulta della Cultura di Chiaravalle Centrale, da Animula – APS e da De Artibus et Disciplinis.

La direzione artistica è affidata ai maestri Paola Sangiuliano e Vincenzo Macrì, chiamati a costruire un cartellone capace di accostare formazioni e repertori differenti.

«Portare la grande musica in un luogo storico significa creare un ponte tra patrimonio e cultura contemporanea», è il messaggio che accompagna una rassegna concepita non soltanto come successione di concerti, ma come occasione per vivere Palazzo Staglianò attraverso una prospettiva diversa.

Tre date, un unico viaggio musicale

Dal trio cameristico al dialogo tra pianoforte e chitarra, fino all’incontro tra soprano e pianoforte, Note d’Autunno costruisce un itinerario musicale vario per organici e atmosfere.

Tre serate, dunque, ma un’unica idea: fare della musica uno strumento di valorizzazione culturale e condivisione, portando il pubblico dentro uno spazio storico e trasformandolo, per una sera, in una casa della musica.

Palazzo Staglianò si prepara così ad accendere le sue luci sull’autunno di Chiaravalle Centrale. E le note saranno il filo conduttore di un appuntamento che invita il pubblico a fermarsi, ascoltare e lasciarsi sorprendere.