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NOCCIOLA, LA SVOLTA PARTE DA CARDINALE: MASSIMO ROTIROTI ALLA GUIDA DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Il nuovo presidente raccoglie il testimone da Rosario D’Acunto e punta su piccoli produttori, cultivar locali e filiera italiana: “Una comunità unita può costruire qualcosa di importante e duraturo”

di REDAZIONE 

– CARDINALE (CZ) –  1 OTTOBRE 2026 –  Cambio al vertice dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola. Nel corso della riunione del Consiglio Direttivo, convocata per affrontare, tra gli altri punti, le dimissioni del Presidente, l’elezione del nuovo Presidente e il rilancio delle attività associative, Massimo Rotiroti, espressione del Comune di Cardinale, ridente e grazioso centro delle Preserre Catanzaresi, è stato eletto all’unanimità nuovo Presidente dell’Associazione Nazionale Città della Nocciola.

Rotiroti raccoglie il testimone da Rosario D’Acunto, al quale il Consiglio Direttivo ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto negli anni alla guida dell’Associazione. Su proposta del Vicepresidente Vincenzo Ioppolo, D’Acunto è stato inoltre nominato Presidente onorario all’unanimità, a testimonianza della volontà di garantire continuità e di continuare ad avvalersi della sua esperienza nella vita associativa.

La nuova Presidenza sarà affiancata dai vicepresidenti Roberto Campia, Vincenzo Ioppolo e Francesco Addeo. Il nuovo assetto organizzativo prevede inoltre coordinatori regionali per Piemonte, Campania, Sicilia e Calabria, con l’obiettivo di rafforzare la presenza e l’azione dell’Associazione nei diversi territori italiani.

«Accolgo questo incarico con umiltà, entusiasmo e un forte senso di responsabilità – sottolinea il neo Presidente Massimo Rotiroti – consapevole di essere chiamato a rappresentare e custodire non soltanto un’Associazione, ma un patrimonio fatto di storia, tradizioni, produttori, territori e comunità. La nocciola non è semplicemente un prodotto agricolo: rappresenta le nostre radici, la nostra identità e una parte del futuro che vogliamo consegnare alle nuove generazioni». Il messaggio riprende i principi espressi da Rotiroti nel suo intervento di insediamento, nel quale ha posto al centro il lavoro dei produttori, l’identità territoriale e la costruzione condivisa di nuove prospettive di crescita.

Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela dei piccoli produttori, alla salvaguardia delle cultivar locali, alla valorizzazione della filiera corilicola italiana e alla capacità di trasformare le produzioni di qualità in occasioni di sviluppo economico, turistico e territoriale.

Tra le prime attività affrontate dal nuovo Direttivo figura il Disegno di Legge della Senatrice Anna Bilotti, sul quale l’Associazione intende formulare osservazioni e integrazioni. Il Direttivo ha affidato a Sabato Castaldo il coordinamento del lavoro, con il contributo dell’intera organizzazione. È stata inoltre posta all’attenzione del Consiglio l’opportunità di chiedere l’iscrizione al Registro delle associazioni nazionali delle città di identità, nell’ambito della normativa sul Made in Italy.

Per Rotiroti, la nuova fase dovrà essere caratterizzata soprattutto da partecipazione e condivisione: «Una Presidenza da sola può fare poco; una comunità unita può invece costruire qualcosa di importante e duraturo. Avrò bisogno della collaborazione, delle idee e dell’esperienza di tutti gli associati».

Il neo Presidente ha rivolto un sentito ringraziamento a Rosario D’Acunto per il lavoro svolto e per la fiducia accordatagli, auspicando che continui a mettere la propria esperienza a disposizione dell’Associazione.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al Sindaco di Cardinale Danilo Staglianò, al Sindaco Vito Roti e al fratello Giuseppe Rotiroti, insieme a tutti coloro che accompagneranno il nuovo percorso associativo.

La riunione si è conclusa con l’annuncio della prossima Assise Nazionale Città della Nocciola, che il nuovo Presidente intende promuovere insieme a Irma Brizi, riconoscendone il ruolo di continuità e di raccordo all’interno dell’Associazione.

«Raccogliamo un testimone importante con rispetto per quanto è stato costruito, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Vogliamo fare della Città della Nocciola una rete sempre più forte, capace di dare voce ai territori, ai piccoli produttori e alle nostre cultivar, mettendo insieme agricoltura, identità, turismo e sviluppo locale».