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NIENTE SANATORIA PER L’OCCUPAZIONE ABUSIVA DEL DEMANIO: IL TAR BOCCIA IL RICORSO E CONDANNA IL PRIVATO: VINCE IL COMUNE DI SOVERATO

I giudici amministrativi confermano il no alla concessione provvisoria e respingono la richiesta di risarcimento. I precedenti contatti con l’ente comunale non sostituiscono il titolo formale: 4mila euro di spese di giudizio

di REDAZIONE

– SOVERATO (CZ) –  22 SETTEMBRE 2026 – Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, con la sentenza n. 1734/2026, ha respinto il ricorso relativo al diniego di una concessione demaniale provvisoria disposto dal Comune di Soverato.

Il TAR ha ritenuto infondati tutti i motivi avanzati dalla parte ricorrente, respingendo anche la domanda di risarcimento dei danni.

La sentenza ha chiarito che una concessione provvisoria non può essere utilizzata per regolarizzare, a distanza di molti anni, un’occupazione priva di un valido titolo concessorio. Il Tribunale ha inoltre precisato che precedenti attività istruttorie o comunicazioni relative ai canoni non possono sostituire il necessario atto formale di concessione.

La parte ricorrente è stata condannata al pagamento, in favore del Comune di Soverato, delle spese di giudizio, liquidate in 4.000 euro, oltre agli oneri e alle spese previsti dalla legge.

Nel procedimento il Comune di Soverato è stato rappresentato e difeso dall’avvocata Annalaura Giannelli, mentre la parte ricorrente è stata rappresentata e difesa dall’avvocato Pietro Matacera.

La pronuncia conferma la correttezza del provvedimento adottato dal responsabile del Settore Ambiente e Demanio, geom. Massimo Procopio.