Ma anche l’Italia che, per un momento, credette davvero nella felicità. Uno spettacolo tra memoria, musica e identità nazionale
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 24 GENNAIO 2026 – Domani, domenica 25 gennaio 2026, il Teatro del Grillo di Soverato accoglie “Nel blu – Avere tra le braccia tanta felicità”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Mario Perrotta: un racconto teatrale intenso e personale che attraversa la figura di Domenico Modugno per restituire il ritratto di un Paese sospeso tra ferite e sogni, pronto a spalancare le braccia al futuro.
Un uomo, una voce, un’epoca
C’è stato un tempo, tra la fine degli anni Cinquanta e l’alba del boom economico, in cui l’Italia sembrava felice o, quantomeno, capace di crederlo. In quel momento storico, una voce sola riuscì a dare forma collettiva a quell’illusione luminosa: quella di Domenico Modugno.
«Con una sola canzone – racconta Perrotta – rende l’intero Occidente felice di esistere». Nel blu nasce proprio da questa consapevolezza: raccontare l’uomo che, cantando l’effimero, seppe trasformarlo in verità condivisa.
Cantare la felicità, anche quando non esiste
Lo spettacolo è un viaggio intimo e carnale dentro la vita di Modugno: artista inquieto, visionario, figlio di una Puglia rimasta a lungo ai margini, che parte per “fare l’attore” e finisce per insegnare al mondo a volare.
«Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista», diceva Modugno. Una frase che diventa bussola drammaturgica, filo conduttore di un racconto attraversato da ostinazione, tormento e desiderio di luce.
La memoria di una terra
Perrotta intreccia la biografia di Modugno alla propria, in un gesto dichiaratamente politico e affettivo: «Proverò ad accostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra, per non tradire la mia terra stessa».
Ne nasce una narrazione che parla di migrazione, identità, radici e della necessità di partire per poter tornare, almeno con la voce.
La musica come seconda voce
Accanto a Perrotta, l’ensemble musicale composto da Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci e Massimo Marches. Le musiche di Modugno non sono semplice accompagnamento, ma diventano drammaturgia sonora, «l’altra voce di Domenico Modugno, quella che le parole non riescono e non possono rappresentare».
Produzione e orari
Prodotto da Permar in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, lo spettacolo ha una durata di 90 minuti senza intervallo.
Due le repliche previste:
- Turno A ore 17:00
- Turno B ore 20:45