MINACCE E ODIO A PARGHELIA: NEL MIRINO IL CONSIGLIERE COMUNALE FABIO MINIERI.
Dopo l’auto danneggiata, una lettera anonima promette violenza: “Armi e incendi”. L’opposizione: “Non arretriamo sulla legalità”. Escalation inquietante
di REDAZIONE
– PARGHELÌA (VV) – 26 MARZO 2026 – Non si ferma la scia di intimidazioni contro Fabio Minieri, consigliere comunale di minoranza a Parghelia. A distanza di circa un mese dal danneggiamento della sua auto, un nuovo episodio alza il livello dello scontro: una lettera minatoria, recapitata per posta una decina di giorni fa ma emersa solo nelle ultime ore. Il messaggio, scritto in stampatello, è diretto e violento: “Raccogli i tuoi stracci e torna a Napoli”, accompagnato da minacce esplicite di una futura offensiva con armi da fuoco e incendi.
Il contenuto della minaccia
Parole che non lasciano margini di interpretazione e che delineano un clima di crescente tensione. L’intimidazione non appare isolata, ma si inserisce in una sequenza di episodi che puntano a colpire l’attività politica e personale del consigliere. L’obiettivo sembra chiaro: intimidire, isolare, spingere al passo indietro.
La risposta politica
Dura la reazione del gruppo consiliare di opposizione guidato dal capogruppo Daniele Vasinton, che parla senza mezzi termini di una situazione ormai insostenibile: “Siamo di fronte a una ferita aperta della nostra regione. Le minacce agli amministratori locali sono un fenomeno che non può essere ignorato”.E ancora: “La nostra risposta sarà politica e collettiva: non faremo un passo indietro sulla legalità”. Una presa di posizione che prova a trasformare l’intimidazione in un momento di coesione istituzionale.
Indagini in corso
Le autorità hanno avviato le indagini per risalire agli autori della lettera e verificare eventuali collegamenti con il precedente atto vandalico. Al momento non si esclude alcuna pista.
Resta il dato politico e sociale: la pressione sugli amministratori locali, soprattutto nei piccoli centri, continua a rappresentare un problema strutturale.
Un segnale da non sottovalutare
Il caso Minieri riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli amministratori e della tenuta democratica nei territori più esposti.
Perché quando la minaccia diventa metodo, il rischio è che il silenzio prenda il posto della partecipazione.

















