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METACOMETA, UNA FAMIGLIA PER OGNI BAMBINO: A SOVERATO LE STORIE DI CHI TRASFORMA L’ACCOGLIENZA IN UNA MISSIONE DI VITA

Dall’affido familiare alle ferite da curare, il libro di Salvo Adamo racconta quasi trent’anni di impegno per i minori: ottanta famiglie, sei regioni e oltre mille ragazzi accolti nel segno della speranza

di REDAZIONE 

 –  SOVERATO (CZ) –  24 OTTOBRE 2026 –  Iniziativa oggi a Soverato con la presentazione del libro “Il traghettatore di stelle. Accompagnare la vita tra le due rive del cuore”, scritto da Salvo Adamo, presidente dell’associazione Metacometa. Il sodalizio da quasi 30 anni si occupa di accoglienza di minori ed in particolare di affido familiare. L’opera racchiude storie, emozioni e riflessioni legate all’esperienza dell’affido familiare e dell’accoglienza vissute in prima persona attraverso l’associazione. Il volume vanta inoltre la prefazione di Padre Antonio Spadaro.

Come sottolinea Franco Corapi socio di Metacometa dal 2018 e attraverso la quale, insieme a diverse famiglie del territorio, ha aperto le porte della sua casa a minori in situazioni di difficoltà,  «l’associazione  nasce nel dicembre del 1998, a Giarre (CT) intorno ad un gruppo di amici che si interrogava su come rendere fecondo il proprio stare insieme, desiderosi di dare un senso alle proprie vite. Scelgono l’affido familiare. Abbagliati da una stella, iniziano a camminare al ritmo del cielo. Metacometa è da sempre una famiglia di famiglie che hanno scelto di fare dell’accoglienza uno stile di vita: accogliere attraverso l’affido familiare facendo spazio nel proprio tempo e nella propria casa e coinvolgendo la vita e creando legami profondi.

Accogliere aprendo le porte sì di casa propria, intesa proprio come casa ma anche come cuore, come famiglia coinvolgendo tutto questo a chi sta bussando alla tua vita; accogliere per custodire e proteggere, per custodire e proteggere ogni persona ma ancora di più un bimbo che ha il diritto di essere pensato amato e accompagnato nel proprio percorso di vita e nella quotidianità delle sfide personali, ha diritto di sentirsi di qualcuno, ha diritto ad appartenere a qualcuno».

Dice ancora Corapi: «Accoglienza significa per noi riconoscere la storia e le ferite e dare la possibilità di riprendere in mano la propria vita e riscattarla. Sperimentiamo ogni giorno la bellezza dell’essere insieme e insieme con una missione, che non è soltanto accogliere ma accogliersi, accogliere per, accogliere come, accogliere chi.

Il progetto Metacometa trae stile, ispirazione, modelli operativi dalla straordinaria tradizione pedagogica salesiana. Vorremmo consegnare alle future generazioni il Don Bosco antico, il santo dei giovani conosciuto e amato nelle testimonianze di persone e luoghi ricchi di autenticità: le case, le famiglie e le fraternità Metacometa devono respirare e trasmettere quel clima di gioia e di famiglia che nella Torino dell’ottocento hanno vissuto e gustato molti ragazzi formati dai figli di Don Bosco.

La formazione, l’ascolto di Dio, l’incontro mensile del gruppo di zona, il confronto e la condivisione sono da sempre le fondamenta dell’associazione. Oggi, dopo 25 anni, Metacometa ha superato i confini siciliani: Siamo più di 80 famiglie affidatarie, abbiamo presenza in 6 regioni (Sicilia, Calabria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio) e in 10 gruppi zonali. Sono 200 i minori che in questo momento coinvolgono le nostre vite e più di 1000 i ragazzi che sono passati negli anni dalle nostre case. Non solo affido familiare ma anche progetti per l’accoglienza, la formazione, l’educazione, esperienze di co-housing.

Tutto mirato a ridare dignità di bambino a chi questa dignità ha perso, a sostenere le famiglie fragili affinché possano superare la complessità del mondo che li circonda. In sintesi “una famiglia per ogni bambino”. Pensare a tutto il cammino fatto in questi anni vuol dire ringraziare Dio per i grandi doni di Misericordia e di benedizione che ha voluto elargire alla nostra vita».

Poi conclude: « La strada che ci spetta da percorrere è molto più lunga e affascinante del percorso fin qui fatto. Il futuro lo costruiamo insieme, ognuno facendo la sua parte portando avanti il pezzo che gli compete, guardando sempre alla bellezza del disegno complessivo. L’associazione è aperta a tutti coloro che desiderano contribuire alla sua missione, offrendo la propria esperienza, le proprie competenze e la propria disponibilità a sostegno di chi ne ha bisogno».