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MEMORIA COME TRINCEA: A SANT’ANDREA IONIO LA RESISTENZA NON È UN REPERTO, MA UN IMPEGNO CIVILE CONTRO OGNI IMPERIALISMO


Il movimento “Primavera Andreolese” celebra l’81° anniversario della Liberazione con un monito contro le ambiguità storiche e i nuovi conflitti globali: “Oggi come allora, schierarsi è un dovere morale”

di REDAZIONE

–  SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) –  24 APRILE 2026 –  La memoria non è un esercizio di stile, né una rassegna di nostalgia. È, piuttosto, un corpo vivo che pulsa sotto la pelle del presente. A Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, l’anniversario del 25 Aprile si spoglia della retorica istituzionale per farsi manifesto politico e civile. Attraverso l’associazione “Primavera Andreolese”, la comunità lancia un appello che scuote le coscienze, ricordando che la libertà non è una conquista acquisita una volta per tutte, ma un equilibrio fragile da difendere quotidianamente.

L’eredità dei conflitti e il peso della Storia

A ottantun anni dalla fine del nazifascismo, il panorama geopolitico sembra riproporre vecchi spettri sotto nuove vesti. Il comunicato del movimento andreolese non usa giri di parole per descrivere l’attuale congiuntura storica, individuando nelle tensioni odierne una preoccupante continuità con il passato.

«A 81 anni dalla liberazione dal nazifascismo dobbiamo di nuovo fare i conti con gli eredi di quelle pseudo ideologie che devastarono il mondo. Per questo non accettiamo ambiguità».

Questa posizione netta rigetta qualsiasi tentativo di revisionismo o di “zona grigia”, rivendicando la Resistenza come un atto di rottura radicale, una “scelta di campo” che non ammette mediazioni al ribasso.

La Resistenza oggi: contro guerra e colonialismo

Il cuore dell’iniziativa, che vedrà la deposizione di un fiore presso il Monumento ai Caduti in Corso Umberto, risiede nella traduzione dei valori partigiani nel linguaggio della contemporaneità. La lotta al fascismo storico si trasforma così in una lotta contro le sue manifestazioni moderne: l’oppressione dei popoli e la logica della forza.

«La Resistenza è stata una scelta di campo netta, e oggi quella scelta impone di schierarsi contro l’imperialismo, contro la guerra, contro il colonialismo».

In un’epoca segnata da conflitti che ridisegnano i confini e calpestano i diritti umani, l’invito di “Primavera Andreolese” è quello di ritrovare la bussola etica della Democrazia, onorando chi cadde per essa non solo con il silenzio, ma con l’azione consapevole.

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