MARIA CHIAMA A RACCOLTA LA CALABRIA: A TORRE RUGGIERO NOVE GIORNI DI FEDE, PREGHIERA E MEMORIA
Dal 30 agosto al 9 settembre, la festa della Madonna delle Grazie tra Novena, pellegrinaggi, celebrazioni solenni e il nuovo titolo di “Civitas Mariae”
di REDAZIONE
– TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 22 AGOSTO 2026 – A Torre di Ruggiero, nel cuore delle Preserre calabresi, la festa della Madonna delle Grazie 2026 non si presenta soltanto come un appuntamento religioso, ma come un cammino comunitario che mette insieme liturgia, pellegrinaggio, memoria e appartenenza.
Il programma predisposto dal Santuario Diocesano “Santa Maria delle Grazie”, nell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, apre il percorso il 30 agosto con la Novena, che proseguirà fino al 7 settembre. Il Santuario è da tempo uno dei luoghi mariani di riferimento del territorio e la tradizione della festa dell’8 settembre è legata alla Natività della Beata Vergine Maria.
La Novena, nove giorni dentro il mistero mariano
Dal 30 agosto al 7 settembre, ogni giornata sarà scandita dalla preghiera. Il programma prevede Sante Messe, recita del Rosario e, nelle diverse serate, momenti di preghiera mariana animati da santuari e comunità provenienti da diversi centri della Calabria.
Il calendario affida inoltre la predicazione a don Piero Puglisi, parroco di San Nicola Vescovo in Squillace, don Francesco Di Stefano, parroco e rettore di Maria Santissima del Ponte in Catanzaro, e don Salvatore Cordoni, monaco camaldolese.
Durante tutta la Novena sarà possibile accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, sottolineando così il carattere propriamente spirituale della preparazione alla festa.
Dalle famiglie ai sacerdoti: una comunità convocata
Il percorso attraversa simbolicamente diverse vocazioni e dimensioni della vita ecclesiale. Il 30 agosto sarà dedicato alla benedizione delle famiglie e delle mamme in attesa; il 31 agosto alle religiose e ai religiosi; il 1° settembre sarà proposta una preghiera per tutti, con particolare attenzione ai “figli in Paradiso”.
Il 2 settembre toccherà ai bambini e ai giovani, il 3 settembre ai sacerdoti e il 4 settembre agli ammalati. Il 5 settembre sarà la giornata degli amici del Santuario, mentre il 6 settembre, vigilia della festa, sarà dedicato alla preghiera per gli emigrati.
Una scelta che racconta una Chiesa capace di tenere insieme generazioni, condizioni di vita e storie personali: famiglie, giovani, consacrati, sacerdoti, malati, pellegrini ed emigrati diventano parte di un’unica invocazione a Maria.
Il pellegrinaggio nella notte e l’attesa della festa
Il 6 settembre entrerà nel vivo l’attesa con l’Antivigilia della Festa. Il programma prevede la preghiera per gli emigrati, la celebrazione eucaristica e una fiaccolata dall’anfiteatro, seguita dal pellegrinaggio notturno e dalla veglia animata dai pellegrini.
Il 7 settembre, nella Vigilia della Festa, il Santuario proporrà Messe durante l’intera giornata, una celebrazione a mezzanotte dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria, presieduta da don Nicola Ierardi, e una nuova veglia notturna.
È un tratto che appartiene alla storia stessa del luogo: Torre di Ruggiero è da secoli meta di pellegrinaggi legati alla Madonna delle Grazie, con una devozione che coinvolge un’area ampia delle Serre e delle Preserre calabresi.
L’8 settembre: il cuore della celebrazione
Il momento centrale sarà martedì 8 settembre, festa della Natività della Beata Vergine Maria.
La giornata inizierà con le celebrazioni eucaristiche delle 6.00 e delle 8.00. Alle 10.30 è prevista la solenne concelebrazione presieduta da S.E. mons. Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace. Alle 18.00, la celebrazione sarà presieduta da don Ferdinando Fodaro.
La festa si colloca in un anno particolarmente significativo per Torre di Ruggiero. Con decreto del 13 maggio 2026, infatti, mons. Maniago ha concesso alla comunità il titolo di “Civitas Mariae”, riconoscendo ufficialmente una vocazione mariana maturata nei secoli attorno al Santuario.
“Non soltanto un’onorificenza, ma un impegno”
Il sindaco Vito Roti, commentando il riconoscimento di “Civitas Mariae”, lo ha definito “motivo di grande orgoglio”, sottolineando il valore della vicinanza spirituale e della devozione mariana che caratterizzano la comunità. Ma soprattutto ha indicato nel nuovo titolo una responsabilità verso il futuro: “non costituisce soltanto un’onorificenza, ma un impegno concreto” a custodire e trasmettere alle nuove generazioni la fede e i valori cristiani legati alla Vergine Maria.
È proprio questa prospettiva a dare alla festa del 2026 un significato ulteriore: non soltanto celebrare una tradizione, ma consegnarla al futuro.
Il 9 settembre, il ringraziamento
Il cammino religioso si concluderà mercoledì 9 settembre, giornata di ringraziamento.
Dopo la Messa delle 8.30, alle 10.30 sarà celebrata l’Eucaristia presieduta da mons. Giuseppe Silvestre. Al termine è prevista la processione per le vie del paese. Alle 18.00, la Messa sarà presieduta da padre Giacomo Faustini, O.F.M. Cap.
La processione riporta così la devozione dal Santuario allo spazio quotidiano della comunità: la fede celebrata nel luogo sacro attraversa le strade, le case e la storia di Torre di Ruggiero.
Una “Civitas Mariae” che racconta la propria identità
Il titolo mariano concesso quest’anno si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione dell’identità locale. Nel 2026 il borgo sta infatti anche trasformando la propria memoria in un itinerario artistico attraverso gli sgraffiti di Franco Pagliarulo, dedicati alla storia di Torre di Ruggiero, al Santuario e alla devozione alla Madonna delle Grazie. L’obiettivo è costruire una sorta di racconto a cielo aperto della Civitas Mariae.
La festa, dunque, arriva mentre la comunità sta riscoprendo e rendendo visibile il proprio patrimonio spirituale e culturale. Una memoria che non resta confinata negli archivi o nelle celebrazioni, ma diventa linguaggio pubblico, arte e testimonianza.
La festa civile: musica, concerto e tradizione
Accanto al programma religioso, il calendario prevede anche un programma civile.
Il 7 settembre, alle 21.30, è in programma una serata musicale a cura del Concerto Bandistico F. Cilea, Città di Cardinale, con direzione del maestro Nicolò Plati, seguita a mezzanotte dallo spettacolo pirotecnico.
L’8 settembre, alle 22.00, sarà protagonista la Capofortuna Band, con un tributo live a Rino Gaetano.
Il 9 settembre, sempre alle 22.00, chiuderà gli appuntamenti civili il concerto di Fausto Leali.
Un appuntamento che supera i confini del paese
La forza della festa di Torre di Ruggiero sta nel suo doppio movimento: raccogliere la comunità attorno al Santuario e, nello stesso tempo, aprirla a chi arriva da fuori.
Il Santuario, conosciuto anche come “la piccola Lourdes della Calabria”, custodisce una tradizione devozionale legata al racconto delle apparizioni della Vergine a due giovani del luogo e alla fonte ritenuta prodigiosa. La memoria del culto affonda inoltre in una storia religiosa molto più antica, collegata alla presenza basiliana nell’area.
Nel 2026, mentre Torre di Ruggiero celebra ufficialmente la propria identità di Civitas Mariae, la festa diventa così un appuntamento nel quale passato e presente si incontrano: la preghiera dei pellegrini, la liturgia della Chiesa, la memoria di una comunità e lo sguardo verso il futuro.

















