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MARCELLINARA SFIDA LE GRANDI CITTÀ: LA ROTTA DI ULISSE PORTA LA CALABRIA IN CORSA PER LA CULTURA 2029


Il comune del Catanzarese entra tra le 16 candidature ammesse al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 con il progetto “Sulla rotta per… Itaca”. Nel dossier, mito omerico, memoria dei luoghi e iniziative culturali per il futuro dei piccoli centri

di REDAZIONE

 – MARCELLINARA (CZ) –  22 OTTOBRE 2026 –  Un piccolo comune della Calabria si prepara a confrontarsi con alcune delle realtà culturali più importanti d’Italia. Marcellinara, nel Catanzarese, è tra le 16 città ammesse alla selezione per la Capitale Italiana della Cultura 2029, secondo l’elenco pubblicato dal Ministero della Cultura.

La candidatura ruota attorno al progetto “Sulla rotta per… Itaca. Geografia del viaggio e del ritorno”, un percorso che mette al centro il paesaggio, la memoria collettiva e il rapporto tra le comunità e i territori di origine. L’obiettivo è costruire una proposta culturale capace di collegare le radici locali a nuove opportunità di partecipazione e sviluppo.

Per Marcellinara, la selezione arriva dopo un altro riconoscimento istituzionale: nel 2026 il comune ha ricevuto il titolo onorifico di Città, conferito con decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ulisse e Nausicaa, l’ipotesi che lega il mito al territorio

Il punto di partenza del dossier è una suggestione che attraversa letteratura, storia e geografia. Gli studi dello storico tedesco Armin Wolf hanno individuato nella valle del fiume Amato, nei pressi dei lavatoi di Marcellinara, uno dei possibili luoghi dell’incontro tra Ulisse e Nausicaa, episodio narrato nell’Odissea di Omero.

Si tratta di un’ipotesi interpretativa, non di un’identificazione geografica definitiva. La candidatura la assume come chiave narrativa per raccontare il territorio e costruire un programma culturale che utilizza il viaggio come strumento per rileggere il passato e progettare il futuro.

In questa prospettiva, i cosiddetti lavatoi di Nausicaa diventano il simbolo di una storia che si apre a nuove interpretazioni e iniziative, con l’intento di valorizzare il patrimonio locale attraverso la letteratura e il paesaggio.

Il campanile di De Martino e il significato del ritorno

Accanto al riferimento omerico, il progetto richiama il pensiero dell’antropologo Ernesto De Martino e la figura del campanile di Marcellinara, legata alla riflessione sul senso di appartenenza e sulla necessità di ritrovare i propri punti di riferimento.

Il richiamo mette in relazione due immagini: Ulisse, impegnato nel viaggio verso Itaca, e il pastore associato alla narrazione antropologica di De Martino, che cerca nel campanile un riferimento riconoscibile del proprio mondo. Il viaggio e il ritorno diventano così due dimensioni centrali del dossier.

La proposta guarda anche alla condizione dei calabresi che hanno lasciato la propria terra e delle nuove generazioni. Identità, memoria e appartenenza sono presentate come risorse su cui costruire iniziative culturali e occasioni di sviluppo, senza limitare il progetto alla conservazione delle tradizioni.

Il sindaco: “La cultura è la vera infrastruttura di una comunità”

Nel commentare l’ammissione alla selezione, il sindaco Vittorio Scerbo ha espresso soddisfazione per il risultato, collegandolo al lavoro svolto negli anni dall’amministrazione comunale.

«Essere tra le sedici città italiane che si contenderanno il titolo è per Marcellinara motivo di grande orgoglio, ma soprattutto rappresenta la conferma di una visione che abbiamo costruito e coltivato negli anni», ha dichiarato il primo cittadino.

Scerbo ha quindi sottolineato il ruolo attribuito alla cultura nel progetto amministrativo: «La nostra candidatura nasce dalla convinzione profonda che la cultura sia la vera infrastruttura di una comunità, la risorsa attraverso la quale custodire la memoria, generare conoscenza, costruire relazioni e creare nuove opportunità di sviluppo».

Il sindaco ha inoltre indicato tra i destinatari principali della proposta i giovani, le persone emigrate e le comunità che mantengono un legame con la Calabria anche vivendo altrove. La candidatura, nelle intenzioni illustrate dall’amministrazione, punta a fare di Marcellinara un luogo di sperimentazione per la valorizzazione dei piccoli centri e per il contrasto alla marginalità territoriale.

Le dichiarazioni sono riportate nel comunicato relativo alla candidatura diffuso dal Comune. Il testo disponibile non specifica la data della dichiarazione né quella di pubblicazione del comunicato; per questo non è possibile attribuire con certezza un giorno preciso alle parole del sindaco.

Diciassette progetti per dodici mesi di attività

Il dossier prevede 17 progetti culturali, distribuiti nell’arco dei dodici mesi del 2029. Il programma è organizzato attorno a cinque direttrici tematiche: smarrimento, accoglienza, racconto, attraversamento e ritorno.

Tra le iniziative annunciate figurano il Giardino di Re Alcinoo, il Cammino di Ulisse e i Sissizi di Re Italo, richiamo alla figura mitica da cui, secondo la tradizione evocata dal progetto, deriva il nome Italia.

Il piano comprende anche la realizzazione di un anfiteatro naturale, pensato per ospitare spettacoli e produzioni artistiche in un contesto paesaggistico, e di un’Area Talk in piazza Aldo Moro, concepita come spazio stabile per incontri e attività culturali e sociali.

Il programma combina quindi iniziative legate alla narrazione del mito con nuovi luoghi destinati alla produzione artistica e alla vita pubblica. La sua attuazione sarà uno degli aspetti da considerare nel percorso che conduce alla selezione finale.

Le collaborazioni e il percorso verso il titolo

La candidatura si inserisce in un percorso che il Comune collega alle esperienze maturate con il riconoscimento “Città che legge” e con le rievocazioni storiche organizzate nel borgo.

Per la preparazione del dossier prosegue la collaborazione con il direttore artistico Giuseppe Scerbo Sarro e con la società G2C, indicata come partner tecnico-amministrativo.

Il calendario nazionale prevede che entro il 16 dicembre 2026 siano individuate le dieci città finaliste. Le candidate selezionate accederanno alle audizioni pubbliche, da concludere entro il 10 marzo 2027. L’annuncio della Capitale Italiana della Cultura 2029 è previsto entro il 25 marzo 2027.

Marcellinara dovrà quindi affrontare le successive fasi della procedura insieme alle altre candidature ammesse. La selezione finale dipenderà dalla valutazione dei dossier e dagli esiti del percorso previsto dal Ministero della Cultura. Per ulteriori informazioni sulle Città in gara è possibile consultare il seguente link: https://capitalidellacultura.cultura.gov.it/capitale-italiana-della-cultura-2029-16-citta-in-gara/ 

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