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L’URLO DALLA CALABRIA CHE SI SVUOTA: L’APPELLO BIPARTISAN DEL SINDACO DI SQUILLACE AI CANDIDATI ALLE REGIONALI

Da Enzo Zofrea un monito che suona come una richiesta di soccorso: “I nostri borghi non devono diventare solo cartoline sbiadite. Restituite ai calabresi la speranza di restare, non il dovere di partire”

di REDAZIONE

 –  SQUILLACE (CZ) –  2 SETTEMBRE 2025  – L’estate si chiude portando con sé la malinconia dei luoghi che si svuotano e la Calabria vive questo dramma ogni anno. È un copione che si ripete inesorabile, dalle coste dell’alto Ionio fino ai piccoli borghi dell’entroterra, dove la vita si accende per poche settimane per poi spegnersi, lasciando dietro di sé case vuote e strade silenziose. Questa non è solo nostalgia, come ha sottolineato in un accorato appello il sindaco di Squillace, Enzo Zofrea, ma un “problema enorme che riguarda tutti”. L’allarme dello spopolamento, infatti, risuona forte e chiaro, specialmente in vista delle imminenti elezioni regionali.

Un appello senza bandiere

L’appello di Zofrea è diretto ai candidati di ogni schieramento politico, una richiesta di mettere la lotta allo spopolamento in cima all’agenda politica. “Non importa il colore politico: serve un impegno comune”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando la necessità di un’azione bipartisan. L’estate, con i suoi flussi turistici, mette in evidenza il potenziale inespresso della regione, ma il ritorno alla normalità, che in Calabria significa l’esodo di giovani e famiglie, rivela le fragilità di un sistema che non offre servizi adeguati né opportunità stabili. “Senza persone, i paesi muoiono”, ha ribadito Zofrea. “Le scuole si chiudono, i negozi spariscono, gli ospedali si allontanano”.

Coraggio e impegni concreti

La Calabria non ha bisogno di “promesse”, ma di “coraggio”, ha affermato il primo cittadino di Squillace. La soluzione non risiede in interventi effimeri, ma in azioni strutturali che invertano la rotta. Il sindaco ha proposto impegni concreti: “servizi che funzionino davvero, lavoro stabile, incentivi per chi resta o torna”. Secondo Zofrea, garantire questi elementi non è un sogno, ma la “condizione minima per non spegnere questa regione”. L’obiettivo è chiaro: trasformare i borghi calabresi da “cartoline sbiadite” a punti di partenza di una rinascita possibile.

Speranza di restare

L’appello si conclude con un messaggio potente e pieno di speranza: “Fate della lotta allo spopolamento la vostra bandiera comune. Restituite ai calabresi la speranza di restare, non il dovere di partire”. Il sindaco Zofrea invita la politica a “scrivere questa nuova stagione” per far sì che la Calabria possa “vivere a pieno, dodici mesi l’anno”. È un invito a unire le forze, superare le divisioni ideologiche e lavorare insieme per garantire un futuro al territorio e ai suoi abitanti.