Approvato il piano di riequilibrio, ma l’Ente locale deve ora affrontare sfide cruciali per blindare il futuro economico
di REDAZIONE
– MONTEPAONE (CZ) – 20 GIUGNO 2025 – La Corte dei Conti ha acceso il semaforo verde sul Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Montepaone (il sindaco è Mario Migliarese), un percorso iniziato con la delibera consiliare del maggio 2019 e ridefinito nel luglio 2022. Nonostante l’approvazione, la strada verso una piena stabilità finanziaria è costellata di precise direttive che l’ente locale è chiamato a rispettare rigorosamente.
L’obiettivo? Garantire trasparenza, efficienza e una gestione oculata delle risorse pubbliche.
Chiarezza contabile: fondamentale per il risultato di amministrazione
La prima e più stringente richiesta della Corte riguarda la corretta rappresentazione contabile dell’accantonamento a fondo passività potenziali all’interno del risultato di amministrazione. Si tratta di un aspetto cruciale: mettere da parte le risorse necessarie per coprire eventuali futuri debiti o contenziosi è un atto di prudenza finanziaria che evita spiacevoli sorprese e fornisce un quadro reale della salute economica del Comune. È un po’ come avere un “salvadanaio” per le emergenze impreviste.
L’urgenza elettrica: saldare il conto con la corrente
Tra le priorità imposte dalla Corte, spicca l’esigenza di definire in tempi rapidi l’esposizione debitoria riferita alle forniture di energia elettrica. Questa direttiva sottolinea l’importanza di fare chiarezza su un debito specifico che, se non gestito tempestivamente, potrebbe generare oneri aggiuntivi o interruzioni di servizi essenziali. È una corsa contro il tempo per chiudere una questione aperta e garantire la continuità dei servizi.
Previsioni di spesa: occhio attento ai costi energetici
In linea con il punto precedente, la Corte invita il Comune a effettuare congrue previsioni di spesa, con un’attenzione particolare ai costi energetici. In un contesto di fluttuazioni dei prezzi, stimare correttamente le uscite per l’energia è vitale per evitare buchi di bilancio e assicurare che le risorse siano allocate in modo sufficiente. Prevenire è meglio che curare, soprattutto quando si parla di bollette salate.
Liquidità e flussi di cassa: il cuore pulsante delle finanze
Un altro pilastro del risanamento riguarda la regolarizzazione della situazione di liquidità. Ciò implica due azioni chiave: ricostituire i vincoli di cassa, ovvero ripristinare la destinazione specifica dei fondi, e generare flussi di cassa libera utili al reintegro. In altre parole, il Comune deve assicurarsi di avere denaro disponibile per le proprie necessità immediate e di creare surplus finanziari da reinvestire o utilizzare per rafforzare le proprie riserve.
Riscossioni efficienti: il tesoro nascosto delle entrate extra-tributarie
La Corte dei Conti punta il dito anche sull’efficientamento delle riscossioni, in particolare quelle relative al Titolo III delle entrate extra-tributarie. Questo significa migliorare la capacità di recuperare crediti derivanti da servizi, multe o altre fonti non fiscali. Ogni euro non riscosso è un euro in meno per i servizi ai cittadini; potenziare questo aspetto può significare una boccata d’ossigeno per le casse comunali.
Contenimento delle spese: il triennio cruciale 2025/2027
Una direttiva di peso, in vista dei prossimi anni, è quella di contenere le spese, soprattutto nel periodo 2025/2027. Questa precauzione è dovuta alla previsione di maggiori quote di disavanzo che graveranno su questi esercizi. Sarà fondamentale una politica di tagli oculati e una gestione rigorosa per non appesantire ulteriormente il bilancio comunale.
Fcde: l’accantonamento essenziale per i crediti dubbi
Infine, la Corte prescrive di effettuare congrui accantonamenti a FCDE (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità). Questo fondo è una garanzia contro i crediti che, con elevata probabilità, non verranno mai incassati. Prevedere adeguatamente queste perdite potenziali è un segno di sana gestione finanziaria e impedisce di gonfiare artificialmente le previsioni di entrata.
L’organo di revisione: sentinella della trasparenza
A supervisionare l’intero processo, la Corte ha designato l’organo di revisione comunale. Sarà suo compito, nell’ambito delle relazioni di monitoraggio, riferire in modo specifico sulle misure adottate in risposta a queste prescrizioni e sulla situazione del contenzioso e delle passività potenziali. Un ruolo cruciale per garantire la trasparenza e l’efficacia del percorso di riequilibrio. La delibera della Corte dei Conti è stata trasmessa a tutti gli attori istituzionali coinvolti, dal Sindaco al Ministero dell’Interno, e sarà pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Montepaone, rendendo l’intero processo visibile e verificabile da tutti i cittadini. Un passo fondamentale verso la stabilizzazione finanziaria e il rilancio del Comune.