LETTERA APERTA A SANTO VERSACE: DOMENICO LANCIANO: «UN APPELLO PER LA CALABRIA, “PRIMA E ULTIMA ITALIA”»
Il presidente dell’Università delle Generazioni di Badolato sollecita l’impegno per la valorizzazione delle radici etiche e storiche della regione, a partire da Re Italo
di REDAZIONE
– BADOLATO (CZ) – 14 LUGLIO 2025 – Domenico Lanciano, fondatore e responsabile dell’associazione culturale informale “Calabria Prima Italia 1982”, ha rivolto una lettera aperta a Santo Versace, in seguito al suo recente intervento alla conferenza sulla “Global South Innovation” tenutasi a Maida (CZ). La missiva, datata domenica 13 luglio 2025 dal Molise, si concentra sulla valorizzazione della Calabria come fulcro storico e etico del Mediterraneo, un concetto che Lanciano definisce eloquentemente “prima e ultima Italia”.
La visione di versace e le radici calabresi
Lanciano ha espresso profondo apprezzamento per le parole di Versace, in particolare per la sua speranza e l’impegno di riportare la Calabria al centro del Mediterraneo. Questa visione risuona con la storia millenaria della regione, che geograficamente e culturalmente è sempre stata un crocevia, specialmente 3500 anni fa, ai tempi di Re Italo e della Prima Italia, e successivamente durante il periodo della Magna Grecia. Lanciano sottolinea l’importanza dell’etica nella vita e nel lavoro, identificando queste come le più antiche radici calabresi, intrinsecamente legate alle leggi etiche di Re Italo.
Re Italo: il pioniere dell’etica e della diplomazia
Il cuore dell’appello di Lanciano ruota attorno alla figura di Re Italo, descritto come il “primo uomo etico e mediterraneo per eccellenza”. Secondo Lanciano, Re Italo ha dato vita alla prima “democrazia etica” attraverso i “sissizi” (i pasti comuni), promuovendo l’arte della diplomazia per unire persone, gruppi e popoli in pace e armonia. Da questi stessi “sissizi”, fa notare Lanciano, è nata anche la dieta mediterranea, definita come etica, sostenibile e in armonia con la natura.
L’autore della lettera evidenzia come la fama di Re Italo, “saggio re e legislatore”, abbia raggiunto le maggiori città del Mediterraneo. A riprova di ciò, Lanciano cita il celebre filosofo Aristotele (384-322 a.C.), il quale nella sua opera “Politica” (VII,9,2) non solo attribuisce a Re Italo il nome dell’Italia (poi esteso dai romani fino alle Alpi), ma ne loda soprattutto le sagge leggi. Queste, incredibilmente, erano ancora in vigore in alcune parti del Mediterraneo quasi 1200 anni dopo la loro promulgazione da parte di Re Italo, nell’attuale Calabria.
Un invito all’azione: la calabria “Prima Italia” si mette a disposizione
Dato il profondo legame di Versace con la Calabria, sia come imprenditore che come politico, Lanciano si aspetta un suo sostegno concreto nel far conoscere meglio la figura di Re Italo. L’associazione culturale informale “Calabria Prima Italia 1982” si dichiara a completa disposizione di Versace per avviare un dialogo e una collaborazione. L’obiettivo è generare benefici tangibili non solo per la Calabria, ma per l’intera Italia e il Mediterraneo, attraverso un lavoro sinergico che unisca il genio e l’impegno di diversi attori.
Lanciano conclude la sua lettera con un’esortazione chiara a Versace: pur appartenendo a una generazione di calabresi che hanno avuto grande successo altrove ma che, per varie ragioni, hanno fatto poco o nulla per la loro terra d’origine, è giunto il momento di dimostrare coerenza con i propri valori e la propria acuta lungimiranza proprio sul “difficile campo locale”. L’associazione si impegna a celebrare tale impegno, attendendo fiduciosa una risposta.

















