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«LEGALITÀ, NON OPINIONI», AZZURRA RANIERI RISPONDE A FORZA ITALIA SOVERATO SULLA SENTENZA DEL TAR CALABRIA

L’imprenditrice nautica: “Chi difende la legge non va delegittimato. Chi strizza l’occhio alla proroga illegittima, sì”

di REDAZIONE 

– SOVERATO (CZ) –  21 MAGGIO 2025 –  Con riferimento al comunicato del Coordinamento Cittadino di Forza Italia Soverato, in merito alla sentenza del TAR Calabria n. 175/2025, Azzurra Ranieri, imprenditrice nautica, interviene per fare chiarezza su una vicenda che non può essere ridotta a strumentalizzazioni politiche. “La verità – afferma – non può essere piegata alla convenienza politica del momento”. “Forza Italia Soverato afferma che il Sindaco Vacca avrebbe dovuto chiedere scusa agli imprenditori balneari. Su questo siamo d’accordo – dichiara Ranieri – perché la Giunta ha agito in spregio al diritto europeo e nazionale, con atti illegittimi, fondati su proroghe automatiche contrarie alla Direttiva Bolkestein, al TFUE e ai principi di trasparenza e concorrenza”. Tuttavia, aggiunge, “se il Sindaco deve chiedere scusa ai balneari, Forza Italia Soverato deve chiedere scusa a noi. A Ranieri”.

Un ricorso legittimo, una reazione preoccupante

Ranieri sottolinea che la propria azienda, “con oltre 55 anni di storia nel settore nautico”, ha esercitato un diritto costituzionale, presentando un ricorso che è stato accolto dal TAR. Eppure, Forza Italia Soverato ha scelto di delegittimare l’azione giudiziaria, definendola una “scelta che loro non avrebbero mai fatto”. “Un’affermazione gravissima – sottolinea – perché significa anteporre la convenienza politica al rispetto della legge”. La sentenza del TAR Calabria è netta: la proroga automatica è illegittima; le concessioni balneari devono essere assegnate tramite gara pubblica; le norme invocate dal Comune sono inapplicabili perché in contrasto con il diritto UE. Nessun “vittimismo”, nessuna “strategia politica”, solo legalità.

Un partito liberale che difende l’illegalità?

Ranieri si dice “sinceramente sorpresa” dal fatto che un partito come Forza Italia, che si definisce liberale, moderno e garantista, abbia scritto frasi che suonano come una difesa implicita di un sistema illegittimo e un attacco a chi ha scelto di difendere i propri diritti davanti a un Tribunale italiano.  “Il rispetto per le imprese oneste – prosegue Ranieri – non si misura con le pacche sulle spalle, ma con l’impegno per un sistema trasparente e aperto a tutti. Non si tutela l’economia turistica lasciandola in un limbo, né si salvano i balneari se non si cambia il sistema che ha creato il problema”. La politica – conclude – non è “una tarantella di visibilità o una zona di comfort”, ma una scelta di coraggio, anche a costo di scomodare i potenti. Ranieri chiude con un’affermazione amara ma decisa: “A Soverato, a conoscere e amare davvero la politica come scienza, senza interessi né secondi fini, siamo rimasti in due: io e Lele. Il resto è una tarantella scoordinata, utile solo a conservare posizioni”.

Legalità come obbligo, non come opinione

“La politica onesta – scrive – non ha bisogno di alleanze comode, ma di verità scomode dette a testa alta. La legalità non è un’opinione. È un obbligo. Per tutti.”