Un convegno con studenti, autorità e il testimone di giustizia per riflettere sull’impegno civile e l’esempio quotidiano
di REDAZIONE
– LAMEZIA TERME (CZ) – 24 MAGGIO 2025 – L’auditorium della scuola Manzoni dell’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso” di Lamezia Terme ha ospitato un evento di grande rilievo civile e culturale, alla presenza di autorità civili, religiose e militari, tra cui il sindaco Paolo Mascaro, il vescovo mons. Serafino Parisi, il presidente del Tribunale Giovanni Garofalo, e rappresentanti delle forze dell’ordine come il primo dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza Antonio Turi e il comandante del Gruppo Carabinieri Ten. Col. Gianluca Zara.
L’educazione alla legalità: un percorso di crescita
La dirigente scolastica Antonella Mongiardo ha aperto il convegno sottolineando come la giornata rappresenti il risultato di un progetto pluriennale di educazione alla legalità, portato avanti con la collaborazione della Polizia di Stato e dell’ANPS. “L’educazione alla legalità – ha detto la preside – non è solo un concetto astratto, ma un habitus mentale e uno stile di vita che si costruisce attraverso l’esempio e la pratica quotidiana.” Il leitmotiv scelto per la giornata è stato “Il valore del ricorso e dell’esempio quotidiano”.
Le autorità ribadiscono l’importanza del rispetto delle regole
Il sindaco Mascaro ha ricordato il valore della memoria e del lavoro di forze dell’ordine e magistratura nel progresso verso la legalità. Il comandante Zara ha parlato della legalità come precondizione per la libertà e la cittadinanza responsabile, esemplificandola con il rispetto di semplici regole come l’uso del casco. Il dirigente Turi ha descritto la “squadra Stato” come un impegno collettivo e quotidiano per migliorare la comunità.
Storie di legalità: il coraggio degli studenti e dei testimoni di giustizia
Protagonisti del convegno sono stati anche i tre studenti del liceo classico “Galluppi” di Catanzaro, Ludovico Romania, Paolo Plastino e Giuseppe Sessa, premiati per aver identificato un ladro e recuperato una bicicletta rubata a un’anziana. Un momento toccante è stata la testimonianza di Rocco Mangiardi, imprenditore lametino che ha detto “no” alla ‘ndrangheta rifiutandosi di pagare il pizzo e denunciando i suoi estorsori: “Gli eroi sono i cittadini normali – ha affermato – e il modo migliore per commemorare le vittime della criminalità è fare e agire.”
Il valore della normalità e dell’esempio quotidiano
Il presidente del Tribunale Garofalo ha evidenziato come il rispetto delle regole debba diventare un comportamento normale, fatto di onestà, solidarietà e responsabilità. Il vescovo mons. Parisi ha esortato i giovani a non voltarsi mai dall’altra parte di fronte alle ingiustizie, ricordando che la legalità è fatta di scelte quotidiane, anche difficili.
Conclusione: l’esempio come guida di vita
La dirigente Mongiardo ha concluso con una riflessione sul valore del ricordo e dell’esempio, citando una frase di Seneca tratta da un testo inedito del padre, ricordato come un faro di cultura e coraggio: “Rifletti dunque quanto ci siano utili i buoni esempi e ti convincerai che dei grandi uomini non meno utile è la presenza che il ricordo.”
Un incontro che ha rafforzato il messaggio che la legalità si costruisce ogni giorno, nelle scelte di tutti, e che il coraggio di denunciare e l’esempio personale sono fondamentali per una società migliore.