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LE VIOLENZE SULLE DONNE ANZIANE ESCONO DALL’OMBRA: A SOVERATO UN INCONTRO PER ROMPERE IL SILENZIO

Nella sala consiliare “Bruno Manti” un confronto pubblico promosso dall’Università Popolare: “Riconoscere è il primo atto di giustizia”

di REDAZIONE

–  SOVERATO (CZ) –  21 GENNAIO 2026 –  C’è una forma di violenza sulle donne che fatica più di altre a emergere: quella che colpisce le donne anziane, spesso invisibili, isolate, dipendenti affettivamente o economicamente. A questa realtà sommersa è dedicata la conferenza “Rompere il silenzio: riconoscere le violenze sulle donne anziane”, in programma venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 18, nella Sala Consiliare “Bruno Manti” del Comune di Soverato. L’iniziativa rientra nelle attività del XXXI Anno Accademico 2025/2026 della Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero “Magno Aurelio Cassiodoro”.

L’iniziativa culturale e sociale

L’obiettivo è chiaro: portare alla luce un fenomeno ancora poco riconosciuto, creando consapevolezza e strumenti di lettura tra cittadini, operatori e istituzioni.  «La violenza sugli anziani, e in particolare sulle donne, è spesso normalizzata o scambiata per fragilità legata all’età», si sottolinea dagli organizzatori. «Rompere il silenzio significa dare dignità e voce a chi non riesce più a chiederle».

Le voci competenti

Relatrice dell’incontro sarà l’avv. Stefania Figliuzzi, presidente del Centro Antiviolenza Regionale “Attivamente Coinvolte”, che affronterà il tema dal punto di vista giuridico e sociale.
«Riconoscere la violenza è il primo passo per contrastarla», spiega Figliuzzi. «Quando la vittima è anziana, il rischio è che l’abuso venga minimizzato o ignorato».

All’incontro interverrà anche la dott.ssa Nicole Gagliardi, psicologa e psicoterapeuta, che analizzerà le conseguenze emotive e psicologiche degli abusi in età avanzata: «La violenza non ha età, ma nell’anzianità lascia segni ancora più profondi, perché colpisce persone già fragili».

L’introduzione sarà affidata all’avv. Sara Spanò, responsabile di un centro antiviolenza donne, che richiamerà l’importanza del lavoro di rete sul territorio.

Una città chiamata a partecipare

L’incontro è aperto alla cittadinanza e si propone come un momento di riflessione collettiva. «Parlare di questi temi in un luogo istituzionale», evidenziano i promotori, «significa affermare che la tutela delle donne anziane è una responsabilità pubblica, non privata».